Dieta mediterranea, un’occasione di rilancio per il turismo e l’agroalimentare in Calabria

Il tema è stato affrontato nel corso di un talk-show medico-scientifico che si è tenuto a Vibo Marina

Di dieta mediterranea si è parlato sabato scorso a di Vibo Marina in un talk show medico-scientifico organizzato dal Movimento politico-culturale “Vibo Valentia da vivere”, in collaborazione con “Una giovane Vibo da vivere”, moderato da giornalista Salvatore Berligieri. Presenti, oltre ai rappresentati dell’Unesco, Accademia della dieta mediterranea, Unicef, Coldiretti, Camera di commercio, Asp di Vibo Valenti, Fondazione Federica per la vita Onlus ed esponenti istituzionali e politiche del territorio.

Dopo i saluti dell’assessore Michele Falduto, il presidente Salvatore Solano è intervenuto per sottolineare il legame tra turismo e dieta mediterranea da utilizzare come opportunità per il territorio. “Questo può e deve avvenire incentivando l’agricoltura e l’allevamento, così da ottenere risultati di rilievo come i marchi D. O. P. per il pecorino del Poro e I. G. P. per la cipolla di Tropea”. Il presidente ha invitato le istituzioni all’ampia collaborazione per fornire strumenti, supporto e collaborazione per la valorizzazione dei nostri prodotti, citando e anticipando di star portando avanti dei progetti con i CIS.

È stato Bruno Calvetta a rappresentare la Camera di Commercio spiegando come l’ente continui a puntare sulla Dieta mediterranea per lo sviluppo economico e sociale, essendo presenti sul territorio realtà di piccole aziende che lavorano prodotti agricoli.

L’On. Alfonso Grillo, dopo aver ricordato la figura del professor Italo Richichi – recentemente scomparso e per anni, presidente della federazione dei circoli calabresi di Lombardia – definito da Grillo – Calabrese Outsider – studioso della dieta mediterranea, ha ricordato che la legge n. 45/2013 ” promozione della dieta mediterranea”, è stato il frutto di un lavoro sinergico tra politica, mondo scientifico ed associativo da tutti accolta con grande entusiasmo dopo 50 anni di silenzio, rispetto ad un tema che, sia pur di interesse globale trae origini in Calabria”.

“Con amarezza ha sottolineato che nonostante la legge fosse in vigore già dal 2014, ad oggi, nulla è stato fatto per responsabilità di chi, riferendosi alla giunta Oliverio, ha esercitato il dovere legislativo in maniera barbara, falciando una legge per la quale oggi avremmopotuto raccogliere i primi frutti, ed invece siamo qui a lamentare l’inefficienza e l’inefficacia di un dispositivo nato sterile, la legge 54/2017 approvata dal consiglio regionale targato Oliverio, in sostituzione della precedente, priva tra l’altro di finanziamenti”.

“Mi farò garante affinché il prossimo consiglio regionale possa da subito individuare e sbollavate i meccanismi inceppati che hanno impedito, su territorio regionale, l’avvio di tutte quelle attività legatealla dieta mediterranea, evitando in futuro che si verifichino situazioni imbarazzanti come la partecipazione sotto tono della Calabria all’Exspo 2015, o peggio episodi di incomprensibili come la firma di progetti in cui si promuovono i prodotti enogastronomici di altre regioni, come accaduto per la ” carta mediterranea per l’infanzia”, promosso dalla regione Campania e firmato dalla giunta Oliverio”, dichiara Grillo.

Di alto profilo scientifico l’intervento del dottore Vincenzo Natale, direttore del Pronto soccorso dello Jazzolino e cardiologo nonché esperto in materia. Supportato da slide e in maniera chiara e incisiva ha spiegato e fatto comprendere l’importanza della dieta mediterranea e quanto essa può incidere nella prevenzione e cura di patologie anche di tipo cronico migliorando lo stile di vita di adulti e specialmente bambini.

Gaetano Aurelio, presidente UNICEF, ha sottolineato come sia fondamentale per gli adulti conoscere la corretta alimentazione così da poterlo far apprendere ai bambini, ponendo l’accento su un dato statistico molto allarmante: i dati nazionali pongono al secondo posto per tasso di obesità proprio ragazzi e bambini calabresi. Dato che rileva quando poco siano conosciuti i benefici di un’alimentazione corretta che può provenire dai nostri territori in primo luogo.

Per Accademia Dieta Mediterranea è il presidente Antonio Montuoro a relazionare. Pone l’attenzione sull’importanza di uno stile di vita corretto, sulla mancanza di informazione sui benefici e sul lavoro da loro svolto in questa direzione. E sul l’impegno che l’accademia svolge da anni sul territorio a favore del riconoscimento della dieta mediterranea di riferimento Nicotera.

Per Coldiretti, il presidente Giuseppe Porcelli illustra le loro iniziative che supportano la diffusione di una corretta alimentazione, come “Campagna amica”, per la valorizzazione dei prodotti agricoli del territorio genuini e biologici, in un’ottica di incrementare sia le piccole realtà agricole che tutelare la salute di chi acquista tali prodotti.

Il presidente Unesco Maria Loscri’ spiega i motivi per cui la centralità a Nicotera è stata ritardata per anni, ribadendo la scarsa considerazione che i benefici della Dieta mediterranea porta da parte di una classe politica distratta fino al 2010, anno in cui a Nairobi l’Unesco ha riconosciuto la dieta mediterranea patrimonio dell’umanità.