Precari della pubblica amministrazione, sindacati a confronto con i parlamentari

L’incontro è previsto per domani a Lamezia Terme

Si terrà domani a Lamezia Terme l’incontro tra le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil e quelle di categoria del pubblico impiego e dei lavoratori atipici con i parlamentari calabresi per rilanciare la vertenza dei precari della pubblica amministrazione. “Un incontro – è scritto in una nota unitaria – richiesto dai segretari generali delle tre sigle sindacali maggiormente rappresentative per ‘consegnare’ nelle mani dei deputati e dei senatori calabresi il destino dei 4.554 precari che hanno dedicato la loro vita professionale agli enti pubblici che li hanno inizialmente utilizzati quali Lsu e Lpu e negli ultimi 5 anni assunti con contratti di lavoro a tempo determinato rinnovati con successive proroghe, la cui ultima scadenza è fissata al 31 dicembre 2019. Un destino che li ha visti combattere per la sopravvivenza professionale e che se, da un lato, li vede tutti, potenzialmente, destinatari della normativa vigente in materia di superamento del precariato nelle Pubbliche Amministrazioni ed inseriti nel percorso di stabilizzazione dall’altro li condanna ogni autunno a intraprendere azioni di lotta e di protesta per ottenere quella tanto agognata proroga ai loro contratti di lavoro”.




Per le segreterie di Cgil, Cisl e Uil “all’avvicinarsi dell’ennesima scadenza del termine apposto ai loro contratti di lavoro, ancora una volta le organizzazioni sindacali si vedono costrette a intraprendere nuove iniziative per sostenere la legittima richiesta di porre fine a questo stillicidio con la definitiva stabilizzazione di tutti i lavoratori in questione. Iniziative che non possono e non devono prescindere dal coinvolgimento della Deputazione parlamentare calabrese, che si auspica partecipi al completo all’appello. Solo intessendo una fitta trama di azioni sinergiche fra le parti sociali territoriali e la classe politica che in Parlamento deve farsi portatrice dei bisogni e delle istanze del proprio elettorato, pur rispettando il principio costituzionale che libera i parlamentari dal ‘vincolo di mandato’, si potrà riuscire a risolvere definitivamente questa imbarazzante situazione che vede da oltre 20 anni padri e madri di famiglia lesinare il diritto ad avere un futuro lavorativo”. In particolare verrà avanzata alla deputazione calabrese la richiesta di “proporre e sostenere un emendamento da inserire nella legge di bilancio 2020, in via di perfezionamento, contenente le deroghe alla vigente normativa in materia di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, che offrano la possibilità di: effettuare le assunzioni dei lavoratori anche in posizione sovrannumeraria, collocandoli in un ruolo ad esaurimento, liberandoli dai limiti fissati dal turn over; superare l’obbligo di rispettare il tetto di spesa del personale; superare l’obbligo di rispettare il Patto di stabilità interno; superare il limite del 25% dei rapporti di lavoro part-time; storicizzare le risorse stanziate dal Governo nazionale, pari a 50 milioni annui, come già effettuato dal Governo regionale, che ha storicizzato risorse pari a 38 milioni annui e prorogare i contratti di lavoro in scadenza al 31 dicembre 2019 per il prossimo anno 2020”.