Manovra 2020, taglio al cuneo fiscale. Ecco chi ci guadagna

Benefici fino a 960 euro l’anno per chi supera i 26mila euro lordi (oggi è escluso dal bonus Renzi). Dote raddoppiata dal 2021

Nessun vantaggio per chi guadagna 1.500 euro l’anno. Guadagneranno 360 euro l’anno in più i lavoratori che hanno una retribuzione lorda di poco superiore ai 25mila euro. Il vantaggio massimo, invece, sarà per la fascia di reddito che supera, sia pure di poco, i 26mila euro l’anno: il netto potrebbe aumentare di circa 960 euro all’anno. Il taglio del cuneo fiscale, vale a dire la differenza fra il costo del lavoro sostenuto dalle imprese e i soldi che finiscono in tasca al dipendente, al netto di tasse e contributi. Una differenza che in Italia è tra le più alte fra i Paesi Ue (Germania esclusa). Per ridurre il gap, la manovra stanzia 3 miliardi: i primi benefici con le retribuzioni di luglio. Poi, nel 2021, la platea dovrebbe essere estesa e la dote dovrebbe attestarsi sui 5,5 miliardi di euro. Lo sgravio partirà dal primo gennaio. Ma cosa cambia nelle tasche dei lavoratori?

Partiamo da un dato: per i dipendenti coi redditi fino a 24mila euro, cambia poco o nulla. Continueranno a ricevere il bonus Renzi di 80 euro al mese. Oltre questa soglia, come scrive il Sole 24 Ore, ci saranno i primi vantaggi fiscali. Chi ha una retribuzione di 25-26mila euro lordi annui e che, fino ad oggi, ha ricevuto un bonus ridotto a 50 euro, da luglio guadagnerà 30 euro in più al mese, portando la detrazione Irpef a 80 euro.

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