Manovra 2020, affitti e vendite: un’altra stangata sulla casa

Triplicata l’imposta di registro nelle transazioni. Aumenti del 25% della cedolare secca. Sconti consistenti per chi rifà la facciata dei palazzi

Aumenta la cedolare secca sugli affitti. Rincarano le imposte di registro sui contratti di compravendita. E c’è il rischio che, dietro l’annunciata fusione fra Imu e Tasi, le due bestie nere dei proprietari di immobili, si nasconda il rischio di una ‘stangatina’. Se lo spettro di una nuova patrimoniale è stato per ora allontanato dall’orizzonte dell’esecutivo giallo-rosso, per i proprietari di immobili la manovra economica 2020 non può definirsi, dal punto di vista dei saldi, un buon affare.

Nota positiva, la proroga di tutti gli attuali bonus, da quello per le ristrutturazioni edilizie a quello per i lavori di adeguamento anti-sismico negli edifici costruiti nelle aree a rischio (in pratica, quasi tutto il Paese). Con una novità dell’ultima ora: il governo ha, infatti, introdotto uno sconto fiscale per i condomini che decidono di fare il maquillage alle facciate degli edifici. Un modo, spiega il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, per fare più belle le nostre città e i centri storici.

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