Alcune persone senza casa occupano la sede Aterp di Cosenza

Gli attivisti cosentini chiedono risposte concrete all’Azienda che gestisce gli alloggi pubblici e alla Regione Calabria

Alcuni membri del comitato delle persone senza casa, questa mattina, hanno simbolicamente occupato a Cosenza la sede cittadina dell’Aterp.

“Siamo negli uffici Aterp di Cosenza, vogliamo risposte concrete dall’azienda e dalla Regione Calabria». Lo scrive il Comitato Prendo Casa di Cosenza. “Il 4 marzo scorso a seguito dell’incessante mobilitazione messa in campo dal Comitato Prendocasa – si legge in una nota – si evitarono, sul filo di lana, gli sgomberi coatti dell’Hotel Centrale e dell’immobile in via Savoia. Nella serratissima discussione avuta in Prefettura con tutti i rappresentanti delle istituzioni locali, compreso l’Aterp riuscimmo, grazie alla nostra determinazione, a trovare una soluzione che rispettasse il diritto ad avere una abitazione dignitosa per tutti/e”.

“Trasferimento in alloggi reperiti da Palazzo dei Bruzi – è detto ancora – e in un’ala dell’istituto delle Canossiane, previa ristrutturazione, con conseguente abbandono dell’Hotel Centrale e proroga di 6 mesi per la questione relativa all’immobile in via Savoia, proprietà dell’Aterp. Proprio per questo stabile a distanza di 7 mesi, e dopo aver risolto positivamente la vicenda Hotel Centrale, ritorna d’attualità la possibilità dello sgombero. Il commissario Aterp Mascherpa e quindi la Regione Calabria infatti non intendono affrontare risolutivamente la questione ma pretendono esclusivamente di rientrare in possesso dell’immobile». «Non crediamo che la vicenda si possa risolvere – scrive il comitato – concedendo qualche altro mese di proroga e scaricando alle prossime amministrazioni regionali la questione dell’occupazione di via Savoia, ma solo attraverso politiche serie e strutturali che vengano attuate qui ed ora. Nel mese di maggio il consiglio regionale ha approvato definitivamente la legge regionale sull’autorecupero degli immobili pubblici abbandonati, (momentaneamente impugnata dal governo nazionale)”.

“Noi pensiamo che Via Savoia – si legge nella nota – possa essere un primo serio tentativo di sperimentazione di questa legge da noi fortemente voluta”. Il comitato “Prendocasa” annuncia anche la prossima partecipazione, a Roma, ad una manifestazione che dovrebbe tenersi al ministero delle Infrastrutture