Il patrimonio artistico-culturale calabrese nel tempio internazionale dell’arte di Milano

Grazie alla presentazione del volume d’arte, “Capolavori d’arte nei conventi deiMinori di Calabria” del prof. Giuseppe Giglio che verrà presentato il 19 ottobre a palazzo Reale

Il patrimonio artistico-culturale calabrese acquisisce una posizione di rilievo nel quadro dei beni culturali nazionali. Grazie alla presentazione del volume d’arte, “Capolavori d’arte nei conventi dei
Minori di Calabria” del prof. Giuseppe Giglio, noto storico e critico dell’arte catanzarese, che verrà presentato il 19 ottobre presso il tempio internazionale dell’arte, Palazzo Reale a Milano.

L’evento punterà a valorizzare i beni artistico culturali calabresi come polo magnetico. Attraverso un viaggio che ci trasporterà nei luoghi di una Calabria artistica poco conosciuta, si potrà vivere un momento in cui l’arte della nostra regione sarà protagonista assoluta in tutte le sue declinazioni. Il volume ripercorre in maniera analitica e completa la storia del francescanesimo in Calabria, attraverso i capolavori custoditi all’interno dei conventi dei Minori di Calabria, ponendo in rilievo l’esigenza di una corretta tutela e valorizzazione degli stessi, descritti in un dettagliato e affascinante itinerario artistico culturale che presentati in una cosi autorevole location come Palazzo Reale a Milano, renderà il patrimonio artistico culturale calabrese protagonista assoluto dell’evento.
“Con questa mia fatica – ha dichiarato lo studioso – ho cercato di portare a compimento l’unione tra sapere umanistico e sapere scientifico, fin troppe volte percepito in antitesi tra loro. Il mio lavoro non è solo quello di creare un legame, ma di permettere anche, la diffusione della cultura artistica calabrese sul territorio nazionale, perché spesso, e troppe volte, la Calabria viene vista solo esclusivamente come una regione dai gradevoli aspetti paesaggistici e naturalistici”.

Questo è il contributo, che con questo pregevole volume il prof. Giglio da alla nostra regione, e questa la Calabria che dobbiamo esportare, riportando l’attenzione su beni e personalità artistiche, importanti e affascinanti, fondamentali per la storia culturale della nostra regione.
Sfogliando questo pregevole volume, ci si rende immediatamente conto di quale scrigno prezioso è la nostra regione, custode di assoluti capolavori, di cui molti di essi del tutto inediti, che restituiscono un ritratto della nostra cultura artistica, estremamente variegata e suggestiva, gettando nuova luce non solo nell’ambito della nostra produzione ma anche sul valore delle nostre vicende umane. È certamente un viaggio nell’arte che ci cattura, ci da suggestioni, ci permette di entrare, (con la sua elegante veste editoriale) nella poetica della cultura artistica calabrese antica, di addentrarci nelle pieghe della nostra storia, e nella bellezza dei nostri paesaggi. Da questo possiamo dire, che questo elegante volume, contribuisce in modo preponderante alla conoscenza del patrimonio artistico-culturale della Calabria, è propedeutico alla sua conservazione e valorizzazione e ne favorisce la sua adeguata lettura e comprensione.