Due giuristi calabresi a convegno all’università Loyola di Chicago

Ci sarà anche un po’ di Calabria al decimo “Colloquio dei costituzionalisti americani” che si svolgerà l’8 e il 9 novembre prossimi presso l’autorevole sede dell’università Loyola di Chicago. Nell’assise statunitense che raccoglie alcuni dei maggiori esperti mondiali del diritto pubblico, relazioneranno, tra gli altri, l’avvocato Francesco Iacopino dell’Osservatorio misure patrimoniali e di prevenzione presso l’Unione delle Camere Penali e il professor Domenico Bilotti, docente di “Diritto e Religioni” e “Storia delle Religioni” presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’università Magna Graecia di Catanzaro (nella foto in evidenza) 

L’avvocato Iacopino terrà un intervento sul “Manifesto del diritto penale liberale” che ha visto convergere i maggiori penalisti e processual-penalisti italiani, sulla scia di quell’inesausto insegnamento che la dogmatica ricava dalla raffinatezza di Beccaria, dalla sapienza di Pagano, dall’insuperato metodo di Carrara. È in corso di pubblicazione un’edizione inglese del testo che ha già raccolto l’interesse di molti illustri atenei internazionali, nient’affatto sordi alle stimolazioni garantiste degli avvocati italiani che reclamano un processo più equo e più fedele alle garanzie qualitative e sostanziali del rito accusatorio. 

Bilotti interverrà invece sulla crisi della sovranità riletta dalla grande canonistica novecentesca, da Sohm a Hervada, passando per il contributo di Schmitt, Kelsen, Jemolo e Ruffini. Il docente della Magna Graecia ha così commentato: “è un onore essere ospiti dell’assise dei giuspubblicisti anglofoni che confermano la loro attenzione verso i saperi altri che giungono dallo studio giuridico sul fatto religioso. Sempre positiva per l’Ateneo la proficua interlocuzione con le libere professioni rappresentate in città. Un continuum tecnico-specialistico trova nell’avvocato Iacopino e ancor più nel meritorio attivismo scientifico del Dipartimento e dell’Unione delle Camere penali nazionali un imperdibile canale di formazione”.