Operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Tropea nel Vibonese. In tre distinte attività di rastrellamento del territorio sono state arrestate quattro persone e sequestrato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente: marijuana e cocaina. La droga una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato al dettaglio almeno 300 mila euro.

A Limbadi. In particolare i militari della Stazione di Limbadi, unitamente al Nucleo Cinofili di Vibo, hanno arrestato in flagranza di reato Danilo Schimio, 27 anni, residente nella frazione Mandaradoni, già gravato da precedenti giudiziari. Difeso dall'avvocato Francesco Capria, deve rispondere del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione domiciliare estesa anche a un casolare rurale nella sua disponibilità, i Carabinieri hanno rivenuto 11 chili di marijuana, 688 grammi di cocaina, oltre a una pistola semiautomatica Beretta (calibro 7,65), due caricatori, 29 cartucce, oltre 23mila euro in banconote di vario taglio (verosimilmente provento di attività delittuosa), una valigetta in plastica con all’interno un rilevatore di microspie audio e video, sette telefoni cellulari di provenienza furtiva, un passamontagna, un binocolo con visore notturno a infrarossi e tre bilancini di precisione. Tutto il materiale è stato sequestrato e il giovane portato in carcere a Vibo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




A Joppolo. Nel corso dell’ultimo week end i Carabinieri della Compagnia di Tropea hanno arrestato a Joppolo con l’accusa di detenzione, produzione e coltivazione illegale di sostanze stupefacenti Diego Iaconi, 23 anni, del posto. Aveva realizzato in un terreno attiguo la sua proprietà una serra per la coltivazione di una piantagione di “cannabis indica” composta da 52 esemplari dell’altezza variabile tra mt 1,30 e 1,50. La perquisizione è stata quindi estesa a un casolare rurale dove sono state rivenute altre 30 piante della stessa sostanza in fase di essiccazione. La marijuana è stata distrutta e il giovane posto agli arresti domiciliari. Difeso dagli avvocati Patrizio Cuppari e Simona Lucia Vecchio, il giovane è comparso davanti al gip che accogliendo le argomentazioni della difesa, ha disposto l'immediata scarcerazione senza alcuna misura cautelare a carico. Iaconi resta indagato a piede libero.

A Rombiolo. Nel mirino dei carabinieri sono finiti anche due cittadini di origine marocchina residenti a Rombiolo. Si tratta dei fratelli Abdelmalik e Tarik Wafik di 32 e 22 anni, entrambi nullafacenti con precedenti giudiziari alle spalle. Sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacenti. I Carabinieri della Stazione di Rombiolo, hanno rinvenuto in seguito a una perquisizione domiciliare, 65 grammi di marijuana suddivise in varie dosi e pronta per essere ceduta. Espletate le formalità di rito, i due marocchini sono stati sottoposti ai domiciliari.

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