Alla scoperta del delicato passaggio alla scuola media (secondaria di primo grado)

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Molti genitori li vedono per sempre come i loro “piccoli”, ma i figli crescono e lo fanno in fretta. Nemmeno il tempo di vederli cominciare le scuole elementari, che già sono arrivati alle scuole medie. Più crescono, più aumentano le preoccupazioni. Essere preoccupati, però, non è una condizione esclusiva dei genitori, ma in comune con i figli stessi. Uno dei momenti più critici della crescita, è appunto il delicato passaggio alle scuole medie.

Come aiutare i figli nel passaggio alle scuole medie?

Una delle domande più ricorrenti che si fanno i genitori nel momento in cui si avvicina il passaggio alla scuola secondaria di primo grado è quella sul come aiutare il proprio figlio ad affrontare in maniera serena il delicato momento. I cambiamenti sono moltissimi, sia a livello scolastico, sia a livello personale, perché tale momento coincide con l’ingresso nel periodo adolescenziale: due ingredienti per un mix potenzialmente esplosivo.

La prima delle raccomandazioni che si possono dare è quella di osservare attentamente il proprio figlio, in modo da carpire moltissimi segnali. Lo scopo di questa attenta osservazione? Cercare di capire se è preoccupato. Nel caso percepiste, quindi, tale preoccupazione, esiste un solo modo di comportarsi: rimanere neutrali. Tra l’altro, come vedrete proseguendo la lettura, ci sono alcuni segnali molto esplicativi in merito che potranno aiutarvi nel compito.

Rimanere neutrali significa che non dovrete minimizzare le sue preoccupazioni (e, soprattutto, non ridicolizzarle) ma non dovrete nemmeno enfatizzare il momento. Spesso la verità si trova nel mezzo, quindi l’obiettivo è quello di far percepire tale momento a vostro figlio come un momento normale e fisiologico della sua crescita. Da questo si evince come non dovrete assolutamente aumentare la sua ansia nel periodo precedente all’ingresso nelle scuole medie. Inutile ribadire di continuo a vostro figlio che dovrà studiare di più, probabilmente gli sarà stato ampiamente ripetuto a scuola dalle maestre.

I segnali del corpo nel bambino

Quella che vostro figlio affronterà nel passaggio alle scuole medie, è sostanzialmente una condizione di stress che, come anticipato, viene somatizzato e spesso si manifesta tramite alcuni segnali del corpo. Quali sono questi segnali?

  • Dolori alla testa, mal di pancia, nausea e, nei casi estremi, anche vomito;
  • eccessiva sensazione di stanchezza, svogliatezza, difficoltà nel fare le cose;
  • tachicardie senza motivazioni reali;
  • tic nervosi, gesti ripetitivi.

A livello comportamentale, possono invece presentarsi:

  • Richieste di conferme frequenti;
  • domande continue sulla scuola;
  • difficoltà di addormentamento, incubi, risvegli frequenti durante la notte.

Una delle difficoltà maggiori in prima media: le materie

Una delle tematiche che, ovviamente, può spaventare maggiormente il vostro bambino, è quella del numero di materie che si ritroverà a studiare alle scuole medie. Lettere, lingue, matematica, storia, geografia, tecnica, ginnastica, arte, musica e di sicuro ne manca qualcuna all’appello. Insomma, per dirla in altre parole, si comincia a fare sul serio. Tra queste materie, tra l’altro, inglese e matematica alle medie sono quelle che preoccupano di più. Non dovrete però allarmarvi, perché vostro figlio sarà in buona compagnia.

Per intenderci, alle ultime prove Invalsi, è emerso che almeno uno studente su tre, ha riscontrato difficoltà nell’apprendimento della matematica e dell’inglese. Questo dato non va preso come una consolazione, ma come uno stimolo a sviluppare un corretto metodo di studio.
Prima il bambino riuscirà, con il vostro aiuto, a sviluppare un metodo, prima passeranno le ansie. In tal senso, un buon consiglio è quello di far comprendere al vostro bambino che più seguirà attentamente le lezioni a scuola, maggiore sarà il tempo libero che gli rimarrà a disposizione.

Passaggio alle scuole medie: qualche pratico consiglio

Ci sono tanti piccoli accorgimenti che è possibile adottare per rendere il meno traumatico possibile il passaggio alle scuole medie.

  • Aiutate il vostro bambino a sviluppare una certa autonomia nei mesi precedenti al momento del passaggio alle scuole secondarie di primo grado. Probabilmente, a differenza di quanto poteva accadere in passato, il bambino non sarà mai andato a scuola da solo, quindi per ogni spostamento avrà avuto voi alle spalle. Se avete in programma, ad esempio, di andare al mare, presupponendo sia una situazione sicura, potreste pensare di mandarlo in spiaggia da solo. Probabilmente per voi aumenterà l’ansia, ma vostro figlio acquisterà sicurezza. Inoltre, dopo un opportuno periodo di rodaggio, potrete pensare di mandarlo a scuola da solo. Inutile rimandare eccessivamente, tanto quel momento prima o poi arriverà.
  • Mostrate empatia e comprensione per la sua condizione, raccontandogli che, come tutti, anche voi avete passato lo stesso momento. Raccontategli cosa è significato per voi, come vi siete comportati, cosa avete provato e di quando avete conosciuto i primi amichetti. Gli farà sicuramente piacere e lo aiuterà a calmarsi.
  • Visitate preventivamente la scuola con vostro figlio. Entrarci per la prima volta con voi al suo fianco sarà sicuramente meno traumatico che farlo da solo, e soprattutto lo convincerà che, in fondo, andrà semplicemente in una scuola, e non certamente in una missione di guerra. Quando lo farete, provate a immaginare e fantasticare insieme a lui come sarà il primo giorno di scuola, quale sarà la sua classe o il suo banco.
  • Fate i preparativi per il primo giorno di scuola, il suo grande debutto, insieme a vostro figlio. Dovrete fare in modo di coinvolgerlo in tali preparativi, comprando insieme lo zaino nuovo e tutto l’occorrente scolastico. In mezzo a questo occorrente ci sono anche i libri, che potrete cominciare a sfogliare insieme a lui.
  • Fate parlare vostro figlio con ragazzi che hanno già fatto la prima media, soprattutto se è figlio unico. Una delle paure che avrà sicuramente vostro figlio, difatti, è quella di perdere gli amichetti che si è fatto alle scuole elementare. L’ansia da separazione è deleteria negli adulti, figuriamoci nei bambini. Parlare con qualcuno che ci è appena passato, e che potrà raccontare di come sicuramente avrà fatto nuove amicizie, lo rassicurerà.
  • Date importanza al dialogo. Probabilmente questo è il più ovvio dei consigli, ma spesso anche il più sottovalutato. Parlare con il vostro bambino in realtà è una pratica che andrebbe adottata in ogni situazione, ma in questo caso è di vitale importanza. Fategli capire che può contare su di voi in ogni momento, in qualsiasi situazione potrà trovarsi. Fategli sentire che per lui ci siete sempre. Un momento utile per il dialogo? La cena.
    Spegnete la televisione, mettete da parte gli smartphone e parlate con il vostro futuro uomo o donna che sia.