La denuncia dei pentastellati: "Ancora potature selvagge a Vibo Valentia"
A Vibo Valentia cambia l’amministrazione ma, per Meetup “Vibonesi in Movimento – Amici di Beppe Grillo”, non cambia la solfa: "Rispetto per l’ambiente insufficiente".
Il professore Vaianella, riferito alla distruzione del teatro di Vibo Valentia, affermava “Quod non fecerunt barbari, fecerunt administratores vibonensis”, ovverossia, “ciò che non fecero i barbari lo fecero gli amministratori vibonesi". Su corso Umberto I, è stata effettuata "l’ennesima potatura selvaggia che di fatto ha letteralmente sconvolto l’aspetto di questo bellissimo corso. Già con l’amministrazione Costa si fece quella che in gergo si chiama capitozzatura. La capitozzatura è il taglio indiscriminato del fusto, delle branche primarie o di grossi rami. Questa è la più dannosa tecnica di potatura degli alberi, eppure, nonostante da più di 30 anni si cerchi di spiegare i suoi effetti nocivi, questa rimane una pratica comune.
Il risultato fu la morte di ben 5 piante e altre 3-4 in lenta ripresa, quest’anno avevano cominciato a rinfoltirsi. All’epoca la spesa fu di circa 30.000 euro, naturalmente a carico dei cittadini vibonesi (alla faccia del dissesto). Nessuno ha mai pagato per i nefasti risultati raggiunti".
La nota continua così: "La potatura è un’operazione molto seria che svolge un ruolo fondamentale nella corretta gestione degli alberi. E’ un’arte a tutti gli effetti che implica un fattore molto importante: l’osservazione e lo studio dell’albero in tutte le sue particolarità. Ma l’attuale amministrazione ha pensato bene di affidare alla Dusty, l’azienda che si occupa della raccolta differenziata a Vibo Valentia, l’incombenza di ri-potare e mettere in sicurezza Corso Umberto I. E così in questi giorni hanno iniziato con una sega elettrica a tagliare questi alberi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un ennesimo scempio. E pensare che ieri vi è stato uno sciopero generale per la salvaguardia dell’ambiente. Ma ci voleva molto ad affidare a persone competenti tale operazione? Il decoro di una città parte dalla tenuta del verde pubblico e questa amministrazione che si è sempre schierata a favore di tutto ciò, ha ceduto il verde in mano a persone, “giardinieri della domenica”, che hanno distrutto ancora una volta la bellezza di Corso Umberto I. Hanno radicalmente cambiato il suo aspetto".
Un albero mutilato "ha perso la sua forma tipica, e la sua originale armonia e sono ormai lontani i tempi in cui la galleria ben squadrata e la frescura estiva di questo corso attiravano molti cittadini a passeggiare.
Spesso si giustificano tali interventi, seguendo la logica della “messa in sicurezza”. In realtà, quando si sente questo termine applicato agli alberi c’è da preoccuparsi; si mette in sicurezza una casa, un palazzo o un ponte che sono cose statiche create con materiale inerte. Per gli alberi, che sono esseri viventi, bisognerebbe avere un approccio molto meno drastico e più di rispetto, smettendola di vederli sempre come oggetti di arredo urbano. Gli alberi, lo ricordiamo ancora una volta, sono dei formidabili alleati nella lotta all’inquinamento, sono produttori di ossigeno e sono fissatori della CO2 e nel decoro della città sono i primi indicatori".
Infine, l'augurio "che in futuro non si debba assistere ancora a scempi del genere e purtroppo dovremo aspettarci la morte di qualche altra pianta tra quelle selvaggiamente potate".
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