Decreto clima, auto rottamate e detersivi sfusi per la rivoluzione verde

Il provvedimento potrebbe andare al Cdm di oggi o slittare di una settimana. Saltano i tagli ai sussidi dannosi per l’ambiente

In vista del vertice alle Nazioni Unite del 23 settembre l’Italia ha pronto un decreto legge, promosso dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, di misure urgenti sui cambiamenti climatici. Potrebbe andare al Cdm di oggi, o più probabilmente slittare alla prossima settimana. Ecco le novità.

A chi risiede nelle città metropolitane interessate dalle procedure di infrazione europee 2014/2147 e 2015/2043, per la non ottemperanza dell’Italia alle norme sulla qualità dell’aria, e “rottama autovetture omologate fino a Euro 4, è attribuito un credito fiscale mediante un titolo di spesa pari a 2mila euro, che può essere utilizzato entro cinque anni per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di servizi di mobilità condivisa”. Il credito fiscale è riconosciuto anche ai titolari di licenza di trasporto pubblico di piazza e agli autotrasportatori operanti nelle città metropolitane che “rottamano veicoli Euro 4 o inferiori, utilizzabile per la sostituzione del veicolo con ibridi, elettrici o ad emissioni ridotte”.

Sempre per i residenti delle città metropolitane più inquinate, l’art 2 prevede un rimborso fino a 250 euro delle spese per il servizio di scuolabus, se questi utilizza mezzi a ridotte emissioni. L’art 3 prevede 15 milioni per azioni di rimboschimento nelle città metropolitane. Salta invece, perché dovrà essere concordato con il MEF, il delicatissimo articolo 6, che prevedeva un taglio del 10% all’anno dal 2020 sui sussidi ambientalmente dannosi, che nel 2017 valevano oltre 19 miliardi.

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