Rifiuti, polemica sull’estromissione della clausola sociale a Vibo. Fit Cisl chiede incontro urgente e minaccia proteste

“Siamo e rimarremo sempre a fianco dei lavoratori – si scrive in una nota – e insieme lotteremo per il lavoro e per un servizio più efficiente a tutela dell’ambiente e dei bisogni della nostra comunità”

L’idea vagheggiata dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia di eliminare dal prossimo bando per la nettezza urbana la clausola sociale che sostanzialmente impone di riassumere gli stessi lavoratori, alza il livello della tensione tra politica e parti sociali. Ad intervenire, stamane, è la Fit Cisl che chiede “urgente incontro per condividere i percorsi che puntano a migliorare il servizio e a tutelare il lavoro in termini occupazionali e di sicurezza nel lavoro”. 




Il Segretario del presidio Adolfo Nerelli esprime “preoccupazione  sulla non contemplata clausola sociale all’interno del l’apposito bando. Come organizzazione sindacale riteniamo ingiustificato non contemplare clausole che portano a salvaguardare il diritto al lavoro di tutte quelle risorse che, pur nel rispetto della nuova organizzazione del lavoro, possono e devono trovare continuità occupazionale. tuteliamo l’occupazione e pertanto chiederemo con forza al Comune la protezione dei lavoratori attraverso il vincolo della clausola sociale dentro il testo del prossimo bando di gara, Nel restare vigili sulla corretta procedura, in assenza di un tempestivo coinvolgimento attraverso un responsabile confronto, saremo costretti ad mettere in atto adeguate iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto. Siamo e rimarremo sempre a fianco dei lavoratori e insieme lotteremo per il lavoro e per un servizio più efficiente a tutela dell’ambiente e dei bisogni della nostra comunità”.