Dislivello salariale: stipendi più alti per le donne, ecco il piano

La proposta Pd (parità sul lavoro) piace al governo: premi alle aziende virtuose, multe a chi non si adegua

Incentivi e premi, da un lato. Penalizzazioni, dall’altro. È con queste due leve che il governo e la nuova maggioranza agiranno per contrastare il divario retributivo tra uomini e donne nelle attività lavorative. L’obiettivo del recupero del dislivello salariale di genere è contenuto esplicitamente nel programma dell’esecutivo giallo-rosso: lo hanno rilanciato lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Ma la base dell’iniziativa sarà costituita da una proposta di legge del Pd, ormai pronta e definita, sottoscritta da tutto il gruppo del Senato e che ha come prima firmataria Anna Maria Parente, da anni impegnata proprio sul fronte delle disparità nel mercato del lavoro. «La parità retributiva – avvisa la senatrice – deve essere la priorità del neo governo. È una questione di giustizia, economica, di cambiamenti aziendali e di superamento delle discriminazioni indirette. Stimoleremo anche la contrattazione collettiva a rivedere le scale retributive e di valutazione del lavoro».

CONTINUA A LEGGERE QUI