A Vibo Valentia una borsa di studio in ricordo del piccolo Dodò

Il bambino rimasto ucciso a Crotone durante un agguato di mafia mentre giocava a calcetto

Sono trascorsi già dieci da quell’assurdo, terribile agguato di mafia con colpi di pistola sparati all’impazzata che colpirono mortalmente un bambino che aveva avuto solo il torto di essere su un campetto di calcio nel momento sbagliato.

Oggi il Lions Club di Vibo Valentia, presieduto da Andrea Lanza, ha deciso di ricordare il piccolo Dodò Gabriele con l’assegnazione di una borsa di studio al merito da destinare ad uno studente del Liceo Capialbi, quale segnale di legalità oltre che di impegno sociale.
L’iniziativa è stata presentata ufficialmente alla presenza dei genitori del piccolo Dodò, Francesca e Giovanni Gabriele; con loro, Matteo Luzza e mons. Giuseppe Fiorillo, in rappresentanza di Libera.

Dmenico Gabriele, ovvero Dodò, così come lo chiamavano tutti, non aveva ancora compiuto 11 anni quando, la sera del 25 giugno 2009, fu raggiunto da due colpi di fucile durante una partita di calcetto alle porte di Crotone. Vittima innocente di un agguato mafioso, avrebbe combattuto in un letto di ospedale per 85 giorni, prima che il suo cuore cedesse il 20 settembre.
“Questa iniziativa – ha spiegato il presidente del Lions Club di Vibo Valentia, Andrea Lanza – vuole essere il segno di una memoria attiva che serva a trasferire un messaggio di legalità ai giovani ai quali demandiamo fiduciosi il compito di contribuire al riscatto del nostro territorio”.

A spiegare la finalità di questa “Borsa di studio al merito”, il dirigente scolastico del Liceo Capialbi, Antonello Scalamandrè, che ha innanzitutto evidenziato un dato allarmante: in questo istituto, che è uno tra i maggiori per numero di studenti iscritti, vi sono almeno 200 ragazzi che vivono in una condizione economica familiare che, eufemisticamente, si può definire “precaria”.

“…ma vuole essere anche, così come concordato con il presidente del Lions Club, prof. Lanza – ha aggiunto il preside Scalamandré – un premio che possa gratificare uno studente volenteroso, ecco perché parliamo di una borsa di studio al merito”.

La scuola, insieme al calcio, era una delle passioni del bambino crotonese: ottimi i voti e diversi i premi ottenuti come studente modello. E agli studenti, alla scuola, i suoi genitori hanno continuato in questi anni a rivolgersi incontrandoli presso gli istituti di ogni grado, per non spegnere i riflettori sulla storia del loro ragazzo e fare in modo che mai nessun altro Dodò possa essere vittima innocente di una guerra che insanguina la Calabria.
Forti e toccanti le dichiarazioni della madre di Dodò, che si è rivolta direttamente agli assassini di suo figlio: “Agli ‘ndranghetisti – ha detto la signora Francesca – voglio dire che loro non sono nessuno. Vorrei dire loro di leggere la storia del mio Dodò e pensare a quanto si può essere crudeli”.

La consegna del premio al merito “Dodò Gabriele” si terrà il 18 settembre al Liceo Capialbi.