Verso lo squillo della prima campanella. Presidi in trincea: questa scuola è la giungla

Via alle lezioni ma mancano i prof. Il nodo supplenti: laureandi in cattedra senza regole

La prima grande questione che il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti (M5S), trova sul tavolo è il precariato e l’assenza dei prof. Per martedì prossimo, il ministro ha già convocato i sindacati e quella sarà la prima questione di cui si parlerà anche dal momento che quest’anno i supplenti supereranno le 170mila unità (il 20% del corpo docenti) e, senza provvedimenti, il prossimo anno si rischiano 200mila supplenti. Nell’anno scolastico che sta per iniziare 1 docente su 5 è precario; nell’anno passato i supplenti erano stati 150mila. Il quadro è difficile al punto che i presidi, pur di avere docenti nelle aule, stanno procedendo ad attingere personale con la cosiddetta ‘messa a disposizione’ (Mad) che permette di cooptare, in caso di necessità, anche studenti diplomati non ancora laureati.

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