La Tonno Callipo a Vibo? Serve un miracolo. La Provincia pensa al PalaMaiata ma mancano i soldi
Dove giocherà la Tonno Callipo il prossimo campionato di Superlega? Tra i tifosi di pallavolo vibonesi e non serpeggia questo interrogativo ma la domanda non ha ancora una risposta. La società giallorossa ha individuato come campo di gioco il PalaCalafiore di Reggio Calabrie. Fino a prova contraria, i giallorossi disputeranno in riva allo Stretto almeno la parte iniziale della stagione e, probabilmente, anche qualcosa in più. Il presidente della Provincia di Vibo Salvatore Solano lavora per scongiurare l'ipotesi del trasloco della Tonno Callipo in terra reggina e l'unica soluzione individuata è l'adeguamento del PalaMaiata, il palazzetto dello Sport ubicato alla periferia sud di Vibo che può ospitare fino a 3200 spettatori.
Dove sono i soldi. C'è già una delibera con atto di indirizzo e progetto di fattibilità tecnica ma è del tutto insufficiente. Il punto è che per rendere nuovamente agibile il palasport provinciale servono 700 mila euro e in questo momento l'Amministrazione provinciale non ha a disposizione i fondi necessari. Gli uffici competenti hanno inoltrato, su richiesta di Solano, una domanda al Credito sportivo per ottenere un altro mutuo da aggiungere ai 39 milioni di euro che la Provincia deve pagare fino al 2040 per l'impiantistica. Il punto è che fino a quando non arriverà una risposta precisa (tempi assai incerti) non si potrà andare avanti. Nel frattempo è già stato effettuato un sopralluogo all'interno del PalaMaiata per fare il punto della situazione e la situazione è alquanto disperata: oltre la restyling della struttura in decadimento per lo scarso utilizzo, vanno messi i seggiolini, rifatti l'impianto antincendio, quello elettrico e anche quello di riscaldamento. Come se ciò non bastasse servirà ottemperare a tutta una serie di prescrizioni necessarie ad ottenere il via libera della commissione di vigilanza.
Lotta contro il tempo. Per abbattere i tempi della burocrazia si è stabilito di dividere il progetti in tre lotti: lavori, forniture e servizi. Ciò permetterà, secondo quella che è la normativa vigente in materia, l'affidamento sotto soglia senza bandire una gara d'appalto. Dal momento in cui il Credito sportivo darà l'ok al finanziamento passerà dunque quasi un mese per la procedure di affidamento dei lavori che sarà veloce ma dovrà comunque seguire un tempistica precisa. Poi occorrerà redigere il progetto esecutivo e trascorrerà almeno un'altra settimana. Per eseguire invece i lavori e arrivare al completamento occorrerà attendere tra i trenta e i quaranta giorni imprevisti permettendo. Allo stato è dunque pressoché impossibile che la Tonno Callipo possa tornare a casa prima di Natale. Ciò significa che i giallorossi dovranno giocare l'intero girone d'andata in trasferta, ovvero a Reggio Calabria. La prima partita “casalinga” è infatti in programma per il prossimo 3 novembre, tra due mesi esatti. Anche se la risposta del Credito sportivo dovesse arrivare nel giro di poche settimane ci vorrebbero almeno sessanta giorni e ad ultimazione dei lavori occorrerebbe poi avere il via libera della Commissione di vigilanza.
Ritorno a casa. Più che un'impresa servirebbe un miracolo. Più realistico pensare a un ritorno a casa della Callipo per gennaio quando in Superlega inizierà il girone di ritorno. La data possibile sarebbe quella del 16 gennaio, un giovedì. In calendario c'è la sfida contro Padova. Ipotesi difficile ma non impossibile. E' corsa contro il tempo e il presidente della Provincia Salvatore Solano non è uno che si arrende facilmente. “I tempi sono piuttosto stretti e sotto questo profilo serve un miracolo per far giocare subito la Tonno Callipo al PalaMaiata. Confidiamo nella sensibilità del Credito sportivo dal quale attendiamo una risposta in tempi celeri e dalla Regione Calabria che ha le competenze sullo sport. Questo territorio non può perdere la Tonno Callipo. E' una questione di carattere non solo sportiva, ma economica e sociale”.
