Crisi di governo, la mossa di Matteo Renzi: “governissimo” coi Cinque Stelle

“Bisogna offrire a Mattarella un’alternativa alle urne“, è il mantra, il tam tam, che agita da giorni i parlamentari dem. E così, oggi l’ex leader ed ex premier del Pd, Matteo Renzi, darà una risposta al grido di dolore che avanzano tutti i leader dei 5 Stelle, da Di Maio a Di Battista, da Casaleggio a Beppe Grillo, anime perse della Sinistra come di Forza Italia, fino agli ultimi dei parlamentari peones di ogni partito che vivono nel terrore, causa la minaccia concreta delle urne.

Serve – dirà oggi Renzi – un governo di responsabilità nazionale (formula che riecheggia la ‘solidarietà nazionale’ del triennio 1976-1979, ndr) o meglio un governo istituzionale di garanzia che, guidato da una personalità terza (un costituzionalista di fama, per dire, ndr), affronti le emergenze del Paese, sia economiche (la legge di Stabilità da scrivere, le clausole di salvaguardia da disinnescare, eccetera) che istituzionali (il taglio del numero dei parlamentari, ma soprattutto una nuova legge elettorale proporzionale).
Il fine esplicito è traghettare il Paese a una fase normale, quando – in un futuro non meglio precisato (mesi? anni? non si sa…) – sarà giusto votare. Renzi, che rifiuta l’accusa di “inciucio” con i grillini e di “pensare solo alle poltrone”, come sibilano dal Nazareno, punta tutti i suoi obici contro “Capitan Fracassa” (Salvini) che “vuole pieni poteri e che vuole anche restare al Viminale per gestire lui le elezioni”.

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