Vibo Marina, prosegue la rassegna “Ti porto un libro” con Alfredo Focà

Questa sera si parlerà di “Umberto Zanotti Bianco”, quel piemontese giunto dopo il terremoto del 1908, divenuto un meridionalista.

Al porto di Vibo Marina banchina Fiume, proseguirà questa sera la Rassegna “Ti porto un libro” incontrando Alfredo Focà autore di “L’assistenza sanitaria nella Calabria di Umberto Zanotti Bianco”.
Un libro molto interessante ed attraente che ci fa conoscere il pensiero e l’azione del giovane piemontese Umberto Zanotti Bianco venuto in una Calabria, sperduta e da tutti isolata, subito dopo il terremoto del 1908 e poi rimasto legato per tutta la vita alla nostra gente ed ai suoi bisogni ; un testo con chiara finalità educativa che stimola ancor oggi i calabresi ad una formazione continua, ad una maggior conoscenza della propria terra, alla partecipazione responsabile ed etica per il bene comune, ad una cittadinanza attiva superando ogni forma di indifferenza e scoraggiamento.

Pubblicato da Cittàcalabria edizioni, la pubblicazione si compone di oltre 300 pagine ricche di documenti sconosciuti e di significative fotografie d’epoca; un lavoro di meticolosa ricerca storica e di grande spessore, ma anche di una narrazione sapiente piena di vicende e di umanità, che invita alla partecipazione ed al confronto anche su tematiche socio-sanitarie e culturali attuali .
Per la Calabria –dice l’autore – “Umberto Zanotti Bianco ha prospettato una “rivoluzione culturale”, un’inversione di mentalità, un risveglio delle coscienze attraverso il recupero della dignità perduta, risveglio che, però, ancora oggi tarda a manifestarsi.

Una “rivoluzione culturale” che non è avvenuta allora e non è visibile ancora oggi. Lo stesso gap nord-sud che Zanotti denunciava allora è lo stesso gap che ancora oggi paralizza il meridione. Finché il divario nord-sud perdura, diceva Zanotti, non vi sarà sviluppo per la Calabria ed a ragione di questo dislivello, la distribuzione delle risorse è disuguale, è iniqua, è incoerente tanto da accrescere il divario stesso… “È necessario, pertanto, riscoprire Umberto Zanotti Bianco, troppo velocemente dimenticato! “L’intellettuale filantropo dall’aria ascetica”, fu il più grande meridionalista perché è l’unico che adottò la Calabria: “…la mia terra…”, “…la mia Calabria…”, “…i miei bambini…” per i quali non distribuì soldi ma libri, non fondò istituti di beneficienza ma asili, scuole, cooperative, ambulatori. Il carismatico Zanotti propose una sua visione pragmatica del meridionalismo che gli permise di interpretare per sè e per gli altri la “questione meridionale” in “meridionalismo operativo”…”Il meridionalismo di Zanotti non fu stucchevole, compiacente ma intransigente verso l’ingiustizia e amorevole verso le vittime di tale ingiustizia, tradusse le contraddizioni ed il travaglio dello spirito in ricchezza.”

Ed ancora “Zanotti Bianco” oltre a denunciare la disastrosa situazione dell’istruzione e della sanità quale origine, allo stesso tempo , conseguenza dello stato di miseria e abbandono, della strutturale rassegnazione della popolazione calabrese, disegna e costruisce puntigliosamente e caparbiamente una terapia sulla base del coinvolgimento operativo della popolazione stessa , del mondo politico e del volontariato …porta nei salotti romani che più contano il problema della Calabria”… “ Il piemontese Zanotti della sua Calabria affermava che “ il martirio del territorio e del popolo, anche prescindendo dalla responsabilità dei singoli, rappresenta una vergogna italiana”.

Alfredo Focà, medico impegnato in attività di studio e ricerca, dopo una lunga permanenza al Medical University of South Carolina ed all’istituto Pasteur di Parigi ha deciso di tornare in Calabria; con grande impegno in qualità di professore ordinario di Microbiologia all’Università “ Magna Graecia” di Catanzaro e di Storia della Medicina,è riferimento per molti studenti futuri medici; autore di numerose importanti pubblicazioni scientifiche e di interessanti libri sulla storia della medicina in Calabria.