Mihajlovic: Bologna si stringe al suo allenatore e commuove l’Italia intera

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Nato a Vukovar, un piccolo paese di circa 30.000 abitanti in Croazia, Siniša Mihajlović si presenta al mondo del calcio italiano nel 1992, quando la Roma decise di comprarlo dopo che già nelle file della Stella Rossa diede ampie dimostrazioni del suo valore aggiuntivo.
La sua carriera nel calcio professionistico inizia, però, nel 1988 nelle file del Vojvodina, squadra serba in cui collezionò ben 73 presenze e 19 reti.
Non male per un centrocampista adattato a difensore centrale o viceversa, passando in occasioni per finto playmaker o per terzino. In Italia, trova la consacrazione con le squadre successive alla Roma, passando per Sampdoria, Lazio ed infine Inter, trovando in esse grande ammirazione e grande senso del gol. In Italia, Siniša porta a segno ben 38 reti, di cui 25 su punizione, la sua specialità: un tiro velenoso, a giro, che difficilmente permetteva ai portieri avversari di intercettare la traiettoria.




Calciatore, ma non solo: per Siniša Mihajlović si apre sin da subito la carriera da allenatore. Prima nelle file dell’Inter, poi Bologna, Catania e Fiorentina per giungere alla guida della nazionale della Serbia. A seguire, successivamente, Sampdoria, Milan, Torino, Sporting Lisbona e Bologna.
Si, proprio a Bologna, dove mister Mihajlović è tornato nel 2019 per prendere la squadra da lui già allenata 11 anni prima, si è momentaneamente sospesa la sua carriera agonistica.
Lui, Siniša, uomo duro, promotore e scopritore di giovani di talento, tra cui, senza dubbio, è l’artefice del lancio nel calcio che conta e in prima squadra di quel Donnarumma che, nel giro di un anno, mentre allenava il Milan, schizzava il suo valore di giornata in giornata.
Lui, Siniša, appunto, uomo d’altri tempi, rispettoso dei valori e di quella rigidità del calcio e del campo che qualsiasi imprenditore adotterebbe nei confronti dei suoi operai, per trarre i profitti migliori per tutti.

IL CORAGGIO DEL MISTER PER UN’AMARA VERITÀ

Era il 13 Luglio ed in quella che poteva sembrare una conferenza stampa come tutte le altre, in cui annunciare eventualmente novità o innesti, la voce rotta, il pianto e la commozione sostituiscono d’improvviso lo sport, per lasciare spazio ad una triste verità: mister Siniša Mihajlović è affetto da leucemia.

Ho la leucemia. Affronterò questa malattia con rispetto e la vincerò“. Con questo grido di coraggio Mister Mihajlović ha lasciato tutti a bocca aperta e, con la voce mista a pianto e commozione, ha analizzato i tristi istanti della scoperta della sua malattia.

MALATTIA IN FASE ACUTA, MA SI PUÒ SCONFIGGERE

“Qualche giorno fa ho fatto alcuni esami specifici per verificare alcune anomalie presenti ed ho scoperto la leucemia”, ha affermato Siniša, il quale ha poi continuato “Prima di partire in ritiro, avevo detto a mia moglie di avere la febbre, cosa che letteralmente non avevo da quarant’anni e su cui difficilmente mia moglie avrebbe creduto. Ho pertanto atteso l’esito degli esami che mi hanno sentenziato la leucemia. Ho passato due giorni interi chiuso in casa a piangere e davanti mi è passata un’intera vita”.

A breve il mister ha annunciato di iniziare il percorso terapeutico: “Non vedo l’ora di iniziare. Martedì 16 Luglio prossimo inizio il ciclo di cura. La leucemia è in fase acuta, ma si può sconfiggere e guarire!”.

LA LEUCEMIA E L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Nel mentre della conferenza stampa, mister Siniša Mihajlović ha voluto ribadire altri aspetti della scoperta della malattia: “Pochi mesi fa, fine febbraio, ho fatto degli esami ed era tutto a posto ed ho continuato a giocare e ad allenare come nulla fosse, senza avere chiazze rosse. Faccio sempre le visite e controlli frequenti perché mio padre è morto di cancro e se noi non avessimo fatto queste cose, difficilmente avremmo scoperto questa malattia”. L’importanza della prevenzione, infatti, è fondamentale per provare a sconfiggere la malattia: “L’unica tua speranza è di aver fatto prevenzione, in quei momenti la tua vita cambia in un attimo. Ma state tranquilli: come ho detto ai ragazzi vincerò anche questa!”

L’AFFETTO DI BOLOGNA NEI CONFRONTI DI MISTER SINISA MIHAJLOVIC

La notizia ribadita in conferenza stampa ha scaturito subito l’eco in tutto il mondo sportivo. Sono giunti segnali d’affetto da tante società sportive calcistiche e non solo. Si è unito il mondo del futsal, della pallavolo, della pallacanestro e di tutto il mondo sportivo che ha saputo, con il tempo, ammirare e contemplare la maestrie di Siniša. Bologna era la meta del mister del 2019 e anche la stessa città ha sin da subito mostrato enormi segnali di affetto e solidarietà al mister. Le notizie (serie A in testa) non si fermano e, a quanto pare, nemmeno la voglia dell’allenatore di restare in campo.
Sui social sono affiorati diversi messaggi: “Sinisa uomo con la U maiuscola”; “Vinceremo anche questa”; “Ci rivediamo al Dall’Ara”; “Orgogliosi di te”.

Di poche parole, ma efficace lo striscione dei tifosi rossoblu affisso a Casteldebole per sostenere il tecnico Siniša Mihajlović: “Forza mister Siniša Mihajlović: siamo con te!”.

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