Mare inquinato sulla costa vibonese, Udicon lancia l’allarme e punta l’indice sui depuratori

“Si faccia presto luce – si scrive in una nota – sulla gestione delle acque reflue”

“Continuano ad arrivare presso le nostre sedi, in maggior misura in quelle ubicate nella zona costiera tirrenica, numerose segnalazioni in merito allo stato di salute e sulla presenza di liquami, plastiche e rifiuti vari nelle acque litoranee”. E’ quanto scrive il Vice Presidente Regionale dell’U.Di.Con. Calabria Domenico Iamundo ai vertici della Capitaneria di Porto di Vibo Marina ed a quelli dell’Arpacal.

“Dalla quasi totalità del litorale vibonese, Nicotera, Briatico, Pizzo, Zambrone e Capo Vaticano ci arrivano le segnalazioni sulla presenza di male odorosi liquami oltre alla presenza di rifiuti, generalmente di materie plastiche presenti tra le onde del mare”, continua Domenico Iamundo. “Riteniamo che programmare e pianificare la sistemazione delle spiagge e delle acque del litorale prima dell’inizio della stagione estiva sia prioritario; gli stabilimenti balneari e le attività commerciali sono pronte ad accogliere i turisti. È bene che gli Enti preposti ed interessati si muovano per fare altrettanto. È intollerabile il degrado e il pessimo stato manutentivo della zona”.

“Mare sporco e melmoso, acqua marrone, presenza di schiuma e rifiuti galleggianti: non è decisamente un bello scenario quello che si è profilato negli ultimi giorni davanti agli occhi dei bagnanti del litorale vibonese – incalza il Responsabile Provinciale U.Di.Con. di Vibo Valentia Piero Marrella a seguito delle numerose segnalazioni ricevute. “Chiediamo, a tutela dei cittadini e degli utenti che si sono rivolti a noi, che chi di competenza adotti celermente tutte le iniziative necessarie destinate a far emergere una volta per tutte il mal funzionamento dei depuratori comunali, si faccia luce sulla gestione delle acque reflue e gli scarti di lavorazione delle aziende che insistono sulla zona interessata o la manutenzione e relativa pulizia di fossi a ridosso di torrenti”.

“E’ da mesi che lo specchio d’acqua litorale vibonese – continua Domenico Iamundo – versa in condizioni critiche per la presenza di agenti inquinanti. Tanti sono i video amatoriali girati dai bagnanti e resi pubblici sul social network che testimoniano il degrado delle acque nella zona. Nonostante l’Arpacal, l’agenzia regionale che rilascia il visto di balneabilità ai tratti di mare, rassicuri sul suo sito ufficiale tramite un comunicato stampa sulla situazione – conclude Il Vice Presidente Regionale U.Di.Con Calabria Domenico Iamundo – il mare che bagna quasi tutta la costa, da Capo Vaticano a Palmi ha un aspetto poco rassicurante, addirittura inquietante. I video, accompagnati da diverse foto inviate negli ultimi giorni da tanti cittadini documentano una condizione che va approfondita. Non può essere ignorata. Dal colore giallastro o verdastro alla scarsa limpidezza dell’acqua, con presenza di schiuma maleodorante, fino ai fondali putridi e pieni di spazzatura è una condizione pietosa e probabilmente la balneazione ne risentirà enormemente a discapito di tutti quegli operatori commerciali e relativo indotto che vivono dei guadagni di quei pochi mesi di turismo balneare che quest’ anno appare compromesso in tutto il litorale”.