Il figlio del pensionato ucciso a Filadelfia: "Fatta giustizia ma ora buttate la chiave" (VIDEO)
Vito Mastrandrea, il figlio del 75enne di Filadelfia (Andrea Mastrandea) ucciso il 20 giugno del 2013 nella sua abitazione nel corso di una rapina per la quale è stato arrestato un 29enne di origine bulgara (mentre sono ancora ricercati dai carabinieri i complici) è provato ma anche soddisfatto: finalmente è stata fatta giustizia. Chi ha posto fine alla vita di un uomo buono è adesso dietro le sbarre.
"Oggi è un giorno - ha dichiarato Vito Mastrandea - che ci ripaga di anni di speranze e attese di assicurare alla giustizia uno degli assassini di mio padre. Mio padre era una persona che è sempre stata dedita al lavoro e alla famiglia, un agricoltore che si spaccava la schiena ogni giorno per portare il pane a casa, ucciso senza pietà dai suoi aguzzini che gli chiedevano sempre soldi per soddisfare i loro comodi. Mi auguro che adesso trovino gli altri e che buttino la chiave della loro prigione. Cosa provo oggi? Non posso di essere contento perché mia mamma se n'è andata a 62 anni, nel 2010, e ritrovarsi senza genitori in pochi anni è una cosa brutta. Quanto capitato a me non lo auguro a nessuno. Ancora ricordo con orrore quando ho visto il corpo di mio padre riverso a terra in una pozza di sangue. Un'immagine sconvolgente. Finalmente, però, giustizia è stata fatta. Ringrazio i carabinieri di Vibo perché hanno fatto un ottimo lavoro e la Procura di Lamezia Terme".
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