La sezione Sezione Territoriale “Giovanni Barberio” dell’Uici di Vibo Valentia propone gli “Incontri d’autore”

L’incontro si terrà oggi alle ore 17.00 presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale in via Palach

Chiedo scusa se, per una volta derogo al mio compito di cronista per chiedere la possibilità di poter raccontare una emozione molto personale che devo confidare di vivere a poche ore da un evento culturale a me caro.

Per il settimo anno, la sezione Sezione Territoriale “Giovanni Barberio” dell’Uici di Vibo Valentia chiude il ciclo di iniziative pubbliche del suo anno sociale, prima di dare il via al Campo Estivo Riabilitativo (6/13 Luglio a Zambrone), con la manifestazione “Incontri d’autore”, che finora, in tutti i precedenti sei anni, mi è stato concesso l’onore di presentare avendo sin dal primo istante condiviso e sostenuto questo importante progetto che, attraverso la bella ed incisiva frase “La cultura inclusiva per elevare ogni uomo ed il contesto in cui vive ed opera”, ogni anno ha presentato un’opera letteraria di un importante autore calabrese trascritta nel sistema di lettura e scrittura braille e registrata in versione audio, per essere pienamente disponibile anche a chi altrimenti non sarebbe nelle condizioni di poter conoscerne il contenuto.

L’incontro si terrà proprio oggi 3 luglio alle ore 17.00 presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale in via Palach ed una profonda emozione mi assale in queste poche ore che ormai mancano all’evento. Questo perché – dopo aver presentato le opere ed ospitato nei sei anni precedenti autori del livello di Gregorio Corigliano, Vito Teti, Ruggero Pegna, Giuseppe Falcomatà, Claudio Cavaliere, Mimmo Gangemi – quest’anno l’UICI mi ha fatto lo splendido regalo di trascrivere in braille il mio studio sulla “laminetta orfica” di Hipponion.

Come se non bastasse, l’edizione di quest’anno sarà arricchita dalla presentazione del Progetto “Un libro per tutti”, promosso dall’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia e finanziato dalla Comunità Europea, grazie al quale si sta per realizzare, presso la stessa biblioteca comunale, una postazione informatica completa di ausili per l’uso da parte delle persone con minorazione visiva; un progetto grazie al quale verranno incrementate le registrazioni di audio libri per ciechi e ipovedenti, già effettuate presso la sede dell’U.I.C.I.

È un momento di straordinaria crescita sociale e culturale che riguarda la città tutta ed il particolare che ciò stia accadendo anche attraverso un mio libro mi onora e mi emoziona profondamente.

“La laminetta di Hipponion e la definitiva rivelazione dei rituali orfici”, questo il titolo completo del mio studio, è nato con l’intento di raccontare e spiegare un bene archeologico, che, custodito presso il nostro Museo Statale, è senza dubbio alcuno un reperto dal valore storico eccezionale, non del tutto valorizzato, a mio modesto parere, per quanto rappresenta nell’illustrare una cultura che appartiene a questo nostro territorio e della quale dovremmo tutti essere orgogliosi messaggeri in ogni parte del globo; un’opera – questa sì – da rivalutare dispiegandone tutte le potenzialità che sarebbero a ben ragione motivo di attrazione per studiosi, turisti, anche semplice curiosi, oltre per cultori di queste tematiche.

Un grazie di cuore, agli amici della Sezione Territoriale “Giovanni Barberio” dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Vibo Valentia per lo splendido regale che hanno voluto farmi ed un invito ai vibonesi di partecipare all’incontro di questo pomeriggio, anche perché insieme, grazie all’archeologa Mariangela Preta, potremo meglio conoscere e comprendere il valore questa “Laminetta aurea”.