Il Tribunale di Vibo Valentia, in composizione monocratica, ha rimesso in libertà Andrea Zaccaria, il 25enne di Sant'Onofrio che nella serata di ieri è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Secondo l'accusa il giovane, ritenuto vicino al clan dei Bonavota, avrebbe tentato di sottrarsi all'alt intimato dai carabinieri durante un posto di controllo predisposto in pieno centro abitato investendo uno dei militari, colpito ad un ginocchio.

Dopo l'intervento dei Carabinieri che hanno sottratto le chiavi dell'autovettura per impedirne la fuga, Zaccaria (difeso dall'avvocato Diego Brancia) sarebbe andato in escandescenza reagendo contro uno di loro. Ne è quindi seguito l'arresto con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e questa mattina il giovane è stato giudicato per direttissima. Il pm della Procura di Vibo aveva chiesto nei suoi confronti la convalida dell'arresto e l'applicazione della misura dell'obbligo di firma giornaliero. Il giudice, dopo una breve camera di consiglio, ha convalidato l'arresto ma ha rimesso in libertà Zaccaria non ravvisando, nonostante la ritenuta gravità indiziaria, la sussistenza delle esigenze cautelari, così come sostenuto dalla difesa.

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