Vite spezzate all’improvviso come fuscelli al fiorire di un giorno domenicale d’ estate. Un’alba caldissima ormai matura ma infinitamente maligna e bastarda dove la morte ingiusta e rapace non ha esitato un attimo ad infierire e a distruggere un fetta della migliore gioventù, portandosi via i progetti, i sogni e la gioia di vivere di tre figli di un’intera comunità che risponde al nome della laboriosa Soriano Calabro.

Il paese delle Serre così duramente colpito - dove fino a ieri i tre ragazzi vivevano la loro gioventù fatta di luce e di grandì sapori - si è stretto in queste ore terribili con un abbraccio corale intorno alle famiglie colpite da questa immane tragedia, perché qui tutto è corpo unico, invocando l’aiuto e la paterna protezione del suo patrono: san Martino. Quasi un appello alla consolazione che viene da un intero popolo in queste ore così profondamente ferito e che non riesce a darsi pace per queste morti tragiche, avvenute in un incidente dai contorni drammatici che ha sconvolto e addolorato tutti. Un dolore forte e assoluto che toglie il respiro e che per i genitori, i parenti e gli amici delle giovani vittime supera di gran lunga i confini dell’umana sofferenza e che solo la Fede potrà con il tempo in qualche modo - ma solo in qualche modo - lenire.

Natale, Salvatore e Salvatore che la terra vi sia infinitamente lieve e che Dio e la Madonna vi accolgano tra le loro amorevoli braccia.