Sciame sismico tra Vibo Valentia e Reggio, parla l’esperto: “Le due province sono ad alto rischio”

Il professore Mario La Rocca sulla faglia della Valle del Mesima: “La zona è interessata storicamente da fortissimi terremoti”

Lo sciame simico che da circa un mese sta interessando la Valle del Mesima ai confini tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia è stato oggetto di un’intervista di Vincenzo Varone, pubblicata da Gazzetta del Sud, al professore Mario La Rocca, docente e responsabile del laboratorio di sismologia al dipartimento di fisica dell’Unical.

“I terremoti che in queste settimane si stanno verificando nella valle del Mesima – ha spiegato il professore La Rocca – fanno parte della normale attività sismica della Calabria. Infatti, la valle del Mesima è una zona ad alta pericolosità sismica, interessata storicamente da fortissimi terremoti (5-11-1659 Imax = X grado, 7-02-1783 Imax = XI grado, 11-10-1791 Imax = IX grado). Le faglie attive dell’area di tanto in tanto producono sciami sismici come quello in corso”.

Alla domanda se vi è da preoccuparsi per il ripetersi di queste scosse telluriche il responsabile del laboratorio di sismologia dell’Unical ha risposto che “a questa domanda non si può dare una risposta. Nessuno può tranquillizzare, né tantomeno allarmare i cittadini, dato che l’accadimento dei terremoti non è prevedibile. Le conoscenze sismologiche che abbiamo – ha affermato La Rocca – indicano che la Calabria è la regione italiana con la più alta pericolosità sismica. Le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria sono classificate interamente in “Zona sismica 1” (la più pericolosa), quindi ognuno consapevole di ciò dovrebbe trarre le proprie conclusioni”.