Pretende 50mila euro da un commerciante e spara alla suocera, il Tribunale di Vibo lo condanna a 3 anni

E’ il presunto autore della sparatoria avvenuta nel marzo dello scorso anno in pieno giorno e in pieno centro abitato a San Gregorio d’Ippona costata il ferimento di una donna

Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presidente De Gregorio) ha condannato a tre anni di reclusione Francesco Gasparro, presunto autore della sparatoria avvenuta nel marzo dello scorso anno in pieno giorno e in pieno centro abitato a San Gregorio d’Ippona costata il ferimento di una donna.




Il verdetto. Il 48enne, difeso dall’avvocato Giuseppe Di Renzo, era accusato di porto abusivo d’arma, ricettazione, tentata estorsione e lesioni personali. Oltre alla condanna a tre anni, Gasparro dovrà risarcire la parte civile, rappresentata dall’avvocato Diego Brancia. Nei confronti dell’imputato il pm Ciro Lotoro aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione per il porto di un revolver 357 magnum e l’assoluzione per la tentata estorsione perpetrata a un commerciante di San Gregorio d’Ippona e le lesioni provocate alla suocera, ferita a una caviglia. Di fatti il giudice lo ha condannato per il porto d’arma da fuoco, ricettazione e per la tentata estorsione e lo ha assolto per le lesioni provocate alla donna. Accogliendo la richiesta della difesa, a Gasparro sono stati inoltre concessi gli arresti domiciliari

La sparatoria. Secondo l’accusa Gasparro avrebbe cercato di intimorire il commerciante con frasi minacciose al fine di ottenere 50mila euro a titolo estorsivo. Una richiesta non esaudita dalla parte offesa che lo ha denunciato ai Carabinieri. Il 48enne avrebbe quindi sparato i due colpi di pistola contro la suocera del commerciante come forma di ritorsione per farsi dare il denaro. Gasparro venne arrestato nell’immediatezza del fatto mentre era a bordo di un trattore lungo le strade di San Gregorio d’Ippona