“Esplode” l’estate, temperature alte in tutta la regione: spiagge già affollate ma in molti punti il mare è sporco

Diramato dal ministero della Salute il bollettino che riguarda le persone più a rischio con l’aumento delle temperature

Caldo rovente e temperature estive in questo secondo week end di giugno, in tutta la regione. La colonnina di mercurio è salita fino a superare i trenta gradi. Il periodo instabile con temperature spesso sotto la media registrate a maggio e nei primi giorni di giugno, si è ufficialmente concluso. In molti hanno approfittato del caldo estivo per trascorrere il fine settimana al mare affollando le spiagge calabresi. Iniziano, però, anche le segnalazioni di “mare sporco” e di spiagge piene di detriti e rifiuti.

Inoltre, con il primo grande caldo di stagione e con le temperature elevate per buona parte delle ultime 48 ore, inevitabilmente si sono registrate le prime conseguenze. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per un incendio di sterpaglie, avvenuto nel comune di Falerna, e anche in ospedale si sono registrati accessi di utenti debilitati per le alte temperature e con sintomi di disidratazione. Con i primi giorni di caldo sale infatti anche l’allerta. on lo sbalzo termico si ha infatti il colpo di coda dell’influenza e dei raffreddori che mette a dura prova in particolare gli anziani e i più piccoli.

Proprio ieri, inoltre, il Ministero della salute ha diramato il tradizionale bollettino per le persone più a rischio. Operativo il piano per tutelare dalle ondate di calore la popolazione più a rischio, rivolto alle persone dai 65 anni in su con l’obiettivo di garantire l’assistenza nelle giornate con le temperature più elevate. Occorre evitare di uscire nelle ore più calde della giornata: tra le 11 e le 18, ma è importante giornalmente fare un po’ di movimento riuscendo a frequentare parchi e luoghi verdi, indossando abiti leggeri in fibre di cotone/lino in grado di garantire la traspirazione, di colore chiaro e con il capo coperto da cappelli di paglia o cotone. Fondamentale l’alimentazione da osservare nei periodi più caldi: assolutamente da evitare bevande alcoliche, ghiacciate e gasate, i cibi grassi e di difficile digeribilità. Occorre bere molto, almeno 2 litri di acqua al giorno, ma non acqua ghiacciata, privilegiare brevi spuntini di frutta e verdura, anche sotto forma di spremute, frullati e centrifugati. Ecco perché compito prioritario del personale di assistenza è verificare che in casa si possa disporre sempre di ghiaccio, acqua e frutta.