Fiumi di droga dalla Calabria e dalla Campania in Sicilia, 19 arresti (NOMI-VIDEO)

Quattordici le misure di custodia in carcere e cinque quelle per gli arresti domiciliari nel blitz eseguito dalla Polizia. Sgominata un’organizzazione di trafficanti di stupefacenti che inondava di droga Palermo

Un’organizzazione di trafficanti di stupefacenti che inondava di droga, proveniente da Calabria e dalla Campania, tutta la Sicilia è stata sgominata dalla Polizia. Diciannove le misure cautelari disposte dal gip di Palermo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia ed eseguite dagli agenti della Squadra mobile di Palermo. Ricostruiti i ruoli e le figure di riferimento per le spedizioni, lo stoccaggio ed il pagamento della droga. Svelata anche una fitta rete di attività a supporto logistico da parte di alcuni membri che si occupavano di dare assistenza ai promotori dell’associazione e di provvedere anche alle esigenze alloggiative di corrieri e fornitori dello stupefacente.

I nomi Quattordici le misure di custodia in carcere, cinque quelle per gli arresti domiciliari. In cella i capi Paolo Dragotto, 58 anni, e Paolo di Maggio, 35 anni; Giovanni Visiello, 30 anni, Savino Intagliatore, 48 anni, Fabio Bongiorno, 42 anni, Pietro Morvillo, 49 anni, Tommaso Marchese, 26 anni, Michele Spartico, 26 anni, Giuseppe e Vincenzo Paolo Flandina, di 45 e 25 anni, Anthonj e Salvatore Basile, di 28 e 32 anni, Salvatore Paolo Cintura, 29 anni, e Daniele Spataro, 20 anni. Ai domiciliari Giampiero Badagliacca, 39 anni, Silvana Greco, 35 anni, Giorgio Cortona, 73 anni, Vito Lo Grasso, 67 anni, Angela Caruso, 64 anni.

Operazione “Blacksmith” Tutto nasce da una precedente indagine della Squadra Mobile, condotta nel 2016, che aveva portato alla luce una vasta attività di importazione di cocaina dal Sud America e dalla Calabria, destinata a rifornire le piazze di spaccio palermitane. L’indagine è partita nel 2016 dalla precedente operazione denominata “Cinisaro” in cui era emersa la figura di Alessandro Bono, che si occupava dell’importazione di cocaina dal Sud America e, a livello locale, nella gestione della piazza palermitana, nonché quella di Francesco Tarantino che importava e smerciava cocaina proveniente dalla Calabria. Partendo dai rapporti di affari di quest’ultimo si sono sviluppate le indagini che hanno consentito di individuare Paolo Dragotto e Paolo di Maggio. La ricostruzione dei fatti, effettuata dagli investigatori della Mobile di Palermo e accolta dal gip, ha individuato in loro due i promotori dell’associazione a delinquere: impartivano precise disposizioni, organizzavano trasporti di ingenti quantitativi di droghe dalla Campania a Palermo, provvedendo anche allo stoccaggio temporaneo a Carini in un sito messo a disposizione dai fratelli Basile e dai Flandina. Durante le indagini si sono effettuati diversi arresti e sequestri: l’11 novembre 2016 in manette il corriere che trasportava dalla Calabria 4 chili di cocaina venduti a Tarantino; il 21 marzo 2017 in arresto a Trapani un corriere, cui sono stati sequestrati 50 chili di hashish e 2 di cocaina trasportati in camper da Morvillo che, con l’aiuto di Bongiorno lo ha ceduto all’acquirente trapanese.

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