Ordine degli avvocati vibonese, concluse le elezioni. Ecco tutto i risultati

Lo scrutinio dei voti vede primo eletto con 337 voti l’Avvocato Giuseppe Altieri, presidente uscente

Si sono concluse le procedure elettorali per il rinnovo dei quindici componenti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia per il quadriennio 2019-2022. Alle procedure di rinnovo, tenute dal 16 al 18 maggio presso la Biblioteca del Consiglio dell’Ordine, hanno partecipato 765 Avvocati iscritti nell’Albo (ordinario e speciale dei dipendenti pubblici, docenti universitari e avvocati stabiliti) su un totale di 1033, mentre trentatrè sono stati gli Avvocati candidatisi alla carica di consigliere. La Commissione elettorale, cui spettava la decisione sull’ammissibilità delle candidature, ha ritenuto di ammettere alla competizione alcuni aspiranti consiglieri pur in presenza di carenze nella predisposizione della domanda di partecipazione, esaltando il principio del “favor partecipationis”.
Lo scrutinio dei voti vede primo eletto con 337 voti l’Avvocato Giuseppe Altieri, Presidente uscente. Seguono Francesca Gradia, già tesoriere, con 326 preferenze; Antonio Pasqua con 308 preferenze; Filippo Accorinti con 303 preferenze; Ines De Caria con 275 preferenze; Angelina Maria con 254 preferenze; Nicola Galloro con 241 preferenze; Domenico Cacciatore con 218 preferenze; Giulia D’Agostino con 212 preferenze; Elda De Masi con 211 preferenze; Francesco Muzzopappa con 200 preferenze; Maria Daniela Renda con 193 preferenze; Francesco Maria Massara con 192 preferenze; Marika Inzillo con 185 preferenze; Francesco De Luca con 182 preferenze.


La “querelle” sul limite dei due mandati.
Qualche “accidente” di percorso ha interessato le elezioni del quadriennio 2019-2012. Indette in prima battuta nel novembre 2018, sono state sospese proprio pochi giorni prima delle elezioni fissate nei giorni del 25 e 26 gennaio 2019, poichè la Corte di Cassazione a Sezioni Unite (sentenza 32781 del 20.12.2018) aveva appena statuito un importante principio di diritto interpretativo della legge 113/2017 recante disposizioni sulla elezione dei componenti del consiglio dell’Ordine, che ha introdotto con l’art. 3, comma 3, un limite di due mandati consecutivi. Per la Suprema Corte, riunita a Sezioni Unite, il limite dei due mandati si intende riferito anche ai mandati già espletati dai consiglieri, anche solo in parte. La questione, interessando i Consigli dell’Ordine di tutta Italia, ha visto l’intervento del legislatore con il Decreto Legge n°2/2019, per il quale la norma di cui all’art. 3 della L. 113/2017 si interpreta nel senso che si tiene conto dei mandati espletati, anche solo in parte, prima della sua entrata in vigore, compresi quelli iniziati anteriormente alla legge di riforma dell’ordinamento professionale, L. 247/2012. Tuttavia, il Consiglio Nazionale Forense, chiamato a pronunciarsi sul rinnovo di un consiglio dell’ordine, ha deciso di “rivolgersi” alla Corte Costituzionale, nella sua qualità di istituzione apicale dell’Avvocatura, nonché giudice speciale ai sensi della Costituzione vigente, sospettando della legittimità costituzionale della Legge 113/2017 nonché del D.L. interpretativo n° 135/2017. Sarà dunque la Corte Costituzionale a decidere sulla legittimità costituzionale della norma interpretativa del limite dei due mandati.