Ospedale Vibo, tavolo urgente in Regione sull’Ortopedia: il reparto non è chiuso, presto il primario (VIDEO)

Mangialavori attacca Mirabello: “Iniziativa ridicola”. La replica del presidente della Commissione regionale sanità ai microfoni di Zoom24: “Pensa di essere imperatore di Vibo ma è solo un visconte dimezzato”

Si alzano i toni e lo stop al blocco operatorio del reparto di Ortopedia dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia finisce per esasperare lo scontro tra Pd e FI in vista delle elezioni amministrative. Muro contro muro nella giornata odierna tra il senatore Giuseppe Mangialavori ed il consigliere regionale, presidente della Commissione Sanità di palazzo Campanella, Michelangelo Mirabello: “Il tavolo urgente sul reparto di Ortopedia dell’ospedale di Vibo Valentia, promosso dal consigliere regionale Mirabello – ha esordito il parlamentare di FI – è una iniziativa semplicemente ridicola. Mirabello, dopo aver fatto parte della maggioranza che ha amministrato la Regione per 5 lunghi anni, oggi si fa promotore di una iniziativa che sarebbe eufemistico definire intempestiva. È solo il caso di ricordare che, nella legislatura che ha visto Mirabello vestire i panni di presidente della commissione Sanità del consiglio regionale, il governatore Mario Oliverio, coadiuvato dai suoi rappresentanti nei vari territori, ha fatto il bello e il cattivo tempo, scegliendo tutti i dirigenti generali e i commissari che hanno contribuito al disastro della sanità calabrese e vibonese”. “È inaccettabile – ha continuato il senatore azzurro – che il vibonese Mirabello ora provi a recuperare il tempo perduto attraverso un tavolo “urgente”, convocato a disastro ormai avvenuto. Mirabello, e con lui il suo presidente e il management dell’Asp di Vibo, ormai da molto tempo erano a conoscenza dell’emergenza in cui versava l’ospedale di Vibo, ma non hanno fatto niente per evitare la progressiva spoliazione dei reparti, la diminuzione dei servizi e i crescenti disagi dei pazienti”. “Sarebbe opportuno – aggiunge e conclude Mangialavori – che qualcuno avvisasse il presidente della commissione Sanità circa la crisi, conclamata da tempo, che riguarda tante altre altre unità dell’ospedale, alle prese con una drammatica carenza di personale medico, tra cui i reparti di Pediatria, Malattie infettive, Anestesia, Ginecologia e Neurologia, che rischiano di fare la fine di Ortopedia. Di certo, visto il clima di campagna elettorale, Mirabello sarà altrettanto sollecito nel convocare altri tavoli urgenti e salvifici. La speranza è che ci sia ancora tempo per mettere al sicuro tutte le unità operative e, con esse, l’intero ospedale. Quello stesso ospedale che, in questi 5 lunghi anni, è stato completamente dimenticato da Oliverio e Mirabello”.

Immediata la replica dell’esponente del Pd in Consiglio regionale: “Mangialavori pensa di essere l’imperatore di Vibo, ma non è altro che un visconte dimezzato, ed abituato com’è ad avere intorno servi ossequiosi non regge il confronto politico e la butta in caciara. Capisco che preferisca parlare d’altro piuttosto che del disastroso modello Vibo che ha autorevolmente firmato in questi lunghi anni. È l’evidente motivo per cui in una campagna elettorale in cui ha scelto di defilarsi, per non incorrere nelle naturali obiezioni rispetto al suo disastroso e rovinoso operato, preferisca oggi parlare di sanità senza peraltro centrare in alcun modo il merito dei problemi. Per tranquillizzare dunque il mio nervoso interlocutore, che appena qualche ora fa, forse imbeccato dal suo sindaco ombra, bollava come “ridicole” le mie iniziative politiche, (seguito a ruota dall’aspirante sindaca collezionista di gaffes, che peraltro pare faccia fatica a capire di cosa parla), volevo comunicare che, proprio a seguito dell’incontro di stamane presieduto dal Presidente Oliverio, è stata definitivamente scongiurata ogni ipotesi di chiusura del reparto di ortopedia. Sono state in effetti già predisposte tutte le procedure necessarie ad attivare alcune convenzioni con altre aziende sanitarie della calabria, e già acquisite le disponibilità di primari e medici ortopedici, al fine di garantire, proprio con l’urgenza che invocavo, già da lunedì prossimo, e nelle more dell’espletamento dei concorsi, a partire da quello per il primario di ortopedia, il prosieguo delle attività, le sedute operatorie e dunque il servizio per i cittadini. È un risultato importante e non scontato, che consente di superare le criticità immediate ed al contempo rappresenta la migliore risposta agli insulti ed al qualunquismo della destra vibonese e del grumo di potere negativo che continua ad aleggiare come una cappa sulla città capoluogo”.