“Capitano Ultimo” si racconta in Calabria: “Così abbiamo catturato Totò Riina” (VIDEO)

Il colonnello Sergio De Caprio ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Orsomarso e incontrato gli studenti vibonesi all’auditorium del Liceo Classico “Michele Morelli”

Il volto parzialmente coperto da un sciarpa, il Tau (la croce di San Francesco) al collo e l’immancabile guanto sulla mano sinistra. Il colonnello Sergio De Caprio, meglio conosciuto come “Capitano Ultimo”, si è presentato così in Calabria. Domenica ha ricevuto la cittadinanza onoraria a Orsomarso, piccolo Comune cosentino, e lunedì ha incontrato gli studenti all’auditorium del liceo Classico “Michele Morelli” di Vibo.

Non molto diverso nell’abbigliamento da quanto la fiction interpretata da Raul Bova ha reso celebre al grande pubblico, “Ultimo” ha confermato dal vivo di essere un uomo vero, semplice, umile diventato un eroe popolare quel 15 gennaio del 1993 quando con la sua squadra è riuscito a catturare Totò Riina, la “belva” che davanti ai suoi occhi tremava dalla paura. Un combattente che voleva essere semplicemente un carabiniere ma che – su suggerimento del papà – è diventato un ufficiale dell’Arma con l’intento di essere più forte e incisivo nella lotta alla mafia. “Sono vicino a tutti coloro – ha dichiarato Ultimo – che combattono come il procuratore Gratteri dando la loro vita. Non do opinioni e rispondo di quello che ho visto e di quello che ho fatto. Chi ha responsabilità di condurre una lotta deve dire chiaramente cosa gli impedisce di vincere e noi cittadini dobbiamo valutare come dare gli strumenti che servono per farlo. L’importante è non abituarsi a convivere con la sconfitta”.