La festa della mamma nel ricordo di Natuzza. A Paravati attesi migliaia di fedeli

Una ricorrenza che va avanti da 32 anni e che è stato fortemente voluta dalla Serva di Dio. Ecco il programma di una domenica speciale

Domenica prossima si svolgerà a Paravati la tradizionale festa della mamma. Una ricorrenza, che va avanti da 32 anni. Per l’occasione è prevista l’affluenza nella cittadella della carità di oltre trentamila pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia. Dalla sola Calabria e dalle regioni vicine (Sicilia,Puglia, Campania e Basilicata) è annunciato l’arrivo di tantissimi pullman che saranno sistemati in appositi parcheggi. Il programma della manifestazione prevede alle 9,30 la processione della statua del Cuore Immacolato di Maria per le vie del paese, con gli stendardi dei cenacoli di preghiera tanto cari a Natuzza Evolo, cui seguirà alle 10,30 la solenne concelebrazione eucaristica nella Villa della Gioia.

La vita di Natuzza, oggi Serva di Dio, che è stata l’ispiratrice del grande progetto umanitario di Paravati, è stata un esempio per tutti, perché protagonista, umile e silenziosa di una serie di fenomeni (stimmate, bilocazione, colloqui con Gesù, la Madonna, l’angelo custode, i santi e i defunti) di cui lei è stata sin da bambina ignara spettatrice e docile strumento. Per anni quando era in vita ha ricevuto centinaia di persone al giorno, prima nella sua casa di via Nazionale, dove ha vissuto a lungo con il marito Pasquale Nicolace e i suoi cinque figli,poi presso il centro per anziani mons. Pasquale Colloca, da lei stessa fondato per dare conforto alle persone anziane, Da lei sono passati uomini e donne di tutte le categorie sociali, provenienti da ogni angolo del mondo e Natuzza si è sempre fatta carico delle sofferenze di ognuno, dando con le sue parole semplici e forti e con il suo sorriso conforto e speranza.

In passato,sopratutto al manifestarsi dei primi fenomeni, l’atteggiamento della chiesa non fu favorevole a Fortunata Evolo, ma successivamente di fronte al suo percorso di vita, segnato dall’umiltà, dalla povertà e dall’obbedienza, svanirà nei suoi confronti ogni diffidenza, tant’è che diversi cardinali e vescovi hanno a più riprese partecipato ai grandi raduni di preghiera di Paravati, fino ad arrivare il sei aprile scorso, dopo il via libera del Vaticano, alla nomina del Tribunale che ha già avviato il suo processo di beatificazione.