Sono spariti nel nulla da almeno due giorni Francesco Antonio Pardea, 32 anni e Bartolomeo Arena, 43 anni, entrambi di Vibo Valentia. Un'assenza che non è chiaro se sia dettata da scelte personali oppure possa configurarsi come un nuovo caso di lupara bianca. Entrambi avevano qualche precedente sulle spalle: il primo per una tentata estorsione, il secondo per una sparatoria avvenuta in piazza Municipio.




Scomparsi nel nulla. I due, nel pomeriggio del 30 aprile si sarebbero allontanati insieme alla volta di Vibo Marina, senza che nessuno li abbia più visti. Passato un certo lasso di tempo, i familiari ne hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri che conducono le indagini e al momento non escludono alcuno scenario: dalla scomparsa volontaria alla lupara bianca. Antonio Pardea è sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno a Vibo Valentia, che ha già scontato delle condanne per associazione mafiosa (clan Lo Bianco) e estorsione aggravata dal metodo mafioso. La sua famiglia sino all’inizio degli anni ’80 ha dominato la scena mafiosa a Vibo, prima della presa del potere da parte della “famiglia” Lo Bianco. Bartolomeo Arena è stato invece accusato di una sparatoria circa venti anni fa. Il padre Antonio è rimasto vittima della lupara bianca nel 1985. Su Antonio Pardea avevano reso da ultimo dichiarazioni i collaboratori di giustizia Andrea Mantella e Raffaele Moscato.

Il ritrovamento dell'auto. Da quanto si apprende nel pomeriggio di ieri i carabinieri hanno rinvenuto tra Francavilla Angitola e Filandelfia, non lontano dallo svincolo autostradale di Pizzo, l'auto di Bartolomeo Arena, una Toyota bianca. Il veicolo era chiuso a chiave e dopo i rilievi del caso pare sia già stata restituito alla famiglia.

Allontanamento volontario o lupara bianca? Il silenzio potrebbe aprire lo scenario ad un nuovo caso di lupara bianca dopo quello di Francesco Vangeli. Entrambi gli scomparsi, infatti, vengono indicati vicini ai clan emergenti in città. Bisogna anche tenere in considerazione che i due abbiano potuto eclissarsi da soli, come hanno fatto ciclicamente sul territorio alcuni esponenti delle famiglie di ndrangheta che hanno perfino fatto indossare il lutto ai familiari.

Le ricerche. Intanto la prefettura di Vibo Valentia rende noto che ha attivato il Piano territoriale per la ricerca delle persone scomparse.