Pasqua a Vibo, una tradizione che si rinnova fin dal medioevo: i “Sepolcri” (VIDEO)

Rinnovata una tradizione in cui fede e devozione si incontrano nell’adorazione dell’Eucarestia, consacrata e conservata nell’altare appositamente allestito

I riti della Pasqua, popolari o religiosi che siano, anche a Vibo iniziano il giovedì santo prima con la messa e la lavanda dei piedi, per proseguire con la visita notturna dei Sepolcri, da visitare nelle chiese in numero dispari e non inferiore a tre, anche se il numero giusto da visitare è sette. I Sepolcri non fanno parte della liturgia religiosa vera e propria, ma sono frutto di una tradizione nata dalla pietà popolare e risalente al medioevo. Al termine della messa nella Cena del Signore si ripone il SS. Sacramento in un altare allestito per la sua venerazione. Testi liturgici antichi dicono che «posto il corpo di Cristo tra due patene, sia portato con ceri e incenso in forma molto onorifica… e sia posto in un luogo a ciò preparato», fra lumi e fiori. Il processo storico che ha portato all’idea di sepolcro non è stato ancora chiarito. Sicuramente nella concezione della pietà popolare ha influito la devozione e il richiamo al santo Sepolcro di Gerusalemme.