Nuovo avviso di garanzia per Mimmo Lucano: è accusato di truffa. “Contro di me e Riace c’è un accanimento”

L’ex sindaco di Riace e la Cooperativa Girasole avrebbero scelto di affittare alloggi non conformi alla normativa per ospitare i migranti 

Una nuova tegola cade sull’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. I carabinieri, infatti, hanno recapitato al primo cittadino sospeso e ad altri nove persone un avviso di conclusioni indagini per truffa aggravata. Al centro delle indagini del nuovo filone dell’inchiesta “Xenia” , per come riportato dal “Corriere della Calabria”,  ancora una volta i fondi destinati all’accoglienza. Per i magistrati che stanno conducendo indagando sul “sistema Riace”, Lucano e la Cooperativa Girasole avrebbero scelto di affittare alloggi non conformi alla normativa per ospitare i migranti.

La reazione. “C’e’ un accanimento contro Riace, contro di me e contro l’esperienza di integrazione di cui il Comune ed io siamo stati protagonisti. Trovo assurdo che mi vengano contestati una truffa ed un falso che non ho mai commesso”. E’ quanto dichiarato all’Ansa da Lucano proprio in relazione all’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica di Locri nell’ambito di una nuova inchiesta a suo carico.

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