Mafia nigeriana, boss a tariffa: ecco lo stipendio dei capi

Dai 35mila euro del don ai 9mila dei capi minori. Vi proponiamo un alfabeto della cupola nera ricavato dai racconti dei pentiti

Vi proponiamo un alfabeto della mafia nigeriana, ricostruito sulle testimonianze dei pentiti.

A come affiliato e armi. Torino, anno Duemila: luogo e data del primo iscritto al cult Maphite. “Durante i riti di iniziazione vengono usate delle armi per sparare in aria. (…) Nei Maphite la persona che si occupa delle armi, viene chiamata ‘Ministro della Difesa’. (…) II compito di queste persone è tenere le armi a disposizione del gruppo”.

C come cult. I gruppi della mafia nigeriana radicati in Italia sono soprattutto 4: Maphite, Black Axe, Eiye, Vikings. Tutti sono nati come confraternite nelle università nigeriane. La culla è la città di Benin City. Nelle carte dell’indagine torinese Athenaeum si legge che gli affiliati dei Maphite sarebbero 5mila. “Da quando sono iniziati gli sbarchi a Lampedusa sono arrivati in Italia molti appartenenti ai Maphite (…). La gente ha paura di loro perché sono pericolosi più di quelli vecchi. Non hanno nessun rispetto per la vita, possono accoltellare, uccidere perché hanno già sofferto troppo attraversando il deserto ed il mare per arrivare in Italia”.

D come don. Don e vice sono figure di comando, nei riti di iniziazione devono essere presenti entrambi. “È tradizione che al termine del mandato il don uscente organizzi una affollata procedura di iniziazione con il proposito di inserire nell’organigramma associativo nuovi adepti che portino il suo nome e che rimangano a lui personalmente legati”.

CONTINUA A LEGGERE QUI