Caso Lamezia, il Viminale pensa al ricorso al Consiglio di Stato. Il sottosegretario Sibilia: “Ipotesi da non escludere”

“Non si può escludere che la sentenza del Tar del Lazio, che ha reintegrato il sindaco e il Consiglio comunale di Lamezia Terme dopo che gli organi amministrativi dell’ente era stati sciolti per infiltrazioni mafiose, possa essere impugnata dal Governo”. E’ uno dei passaggi più importanti emersi nella conferenza stampa che ha concluso il tour calabrese del sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.

Il caso Lamezia. Lo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose è stato uno dei temi principali toccati nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in Prefettura a Catanzaro. Sibilia non ha esclusivo un ricorso del Governo al Consiglio di Stato e ha ribadito: “L’obiettivo del Governo è che gli scioglimenti dei Comuni per infiltrazioni mafiose vengano azzerati. Sarà forse un’utopia, ma noi dobbiamo andare sicuramente in questa direzione perché, altrimenti, non si riuscirà a determinare quel cambiamento culturale che, invece, è necessario”. Il sottosegretario all’Interno è stato tra i relatori di un incontro sul tema “Prospettive di riforma legislativa sul commissariamento dei comuni per infiltrazioni mafiose” promosso dalla senatrice del M5s Sivia Vono, autrice di un disegno di legge di riforma della normativa vigente in materia. “Dobbiamo capire – ha aggiunto il sottosegretario Sibilia – quando ci sono dei problemi e affrontarli con un nucleo di esperti, che abbiamo creato al Ministero dell’Interno e, chiaramente, dare anche il tempo, a queste persone, di eliminare l’infiltrazione criminale quando c’è. Quando non c’è bisogna pensare che quell’irregolarità può essere corretta con le nuove misure che abbiamo introdotto nel decreto sicurezza. Magari si può commissariare un solo settore e non l’intero comune per risolvere la criticità”.