‘Ndrangheta, arrestato a Roma il boss Pantaleone Mancuso detto l’ingegnere

L’uomo, 57 anni, ha un curriculum di tutto rispetto e in passato si è dimostrato molto abile a far perdere le proprie tracce.

Il boss Pantaleone Mancuso, detto l’ingegnere, è stato arrestato nella Capitale, nei pressi di Piazza Re di Roma nel pomeriggio di ieri. Malgrado le false generalità fornite ai poliziotti, il distinto signore è stato identificato dopo un controllo più approfondito. Infatti si trattava di Pantaleone Mancuso, boss dell’ omonimo clan di Limbadi (Vibo Valentia), conosciuto come Zio Luni, o l’ingegnere.

Irreperibile da ottobre. L’uomo, 57 anni, ha un curriculum di tutto rispetto e in passato si è dimostrato molto abile a far perdere le proprie tracce dopo il pentimento del figlio Emanuele Mancuso, il primo pentito della famiglia di Limbadi. Nel 2014 fu rintracciato al confine tra l’ Argentina e il Brasile, a Puertu Iguazù. All’ epoca era ricercato per associazione mafiosa e duplice tentato omicidio. Fu estradato dopo l’arresto ma sparì di nuovo nel 2016. Successivamente fu intercettato dalle forze dell’ ordine dopo oltre un anno, nel giugno del 2017, mentre passeggiava in centro a Nicotera in compagnia di un’ altra persona. Da qualche tempo era sottoposto a una misura restrittiva disposta quando lo scorso ottobre Pantaleone Mancuso sparì per l’ennesima volta.

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