Caso Chindamo, ricerche sospese ma solo per il momento. La Procura studia nuove mosse

Gli inquirenti stanno verificando le prossime mosse da fare e non si esclude che si ricominci a scavare a Limbadi già tra qualche giorno

Sono solo apparentemente state interrotte le ricerche di Maria Chindamo, l’imprenditrice 44enne di Laureana di Borrello inghiottita dalla lupara bianca, ormai quasi tre anni addietro, correva il 6 maggio 2016. Gli inquirenti e le forze dell’ordine, a seguito del ritrovamento di tracce di sangue in località Montalto del Comune di Limbadi e l’auto dell’imprenditrice ancora accesa, stanno valutando nuove mosse da compiere dopo aver proceduto a scavare nei giorni scorsi nel terreno in cui la donna è sparita.

La procura di Vibo ed il magistrato Concettina Iannazzo, titolare delle indagini, sul caso mantengono, tuttavia, il più assoluto riserbo. Gli scavi, da quanto si apprende, potrebbero riprendere la prossima settimana. Alla base dell’uccisione della donna vi sarebbe stata la vendetta. Non ha alcun dubbio Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, che continua a lottare sapendo di poter contare sulla solidarietà della gente.