Elezioni amministrative, il sottosegretario agli Interni: “Con noi liste pulite e trasparenza” (VIDEO)

Carlo Sibilia si è soffermato su un tema caldo alla vigilia di una campagna elettorale anche a Vibo Valentia e ha fatto cenno al decreto “Spazzacorrotti”

Il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia ha fatto visita stamane in Prefettura a Vibo Valentia. A riceverlo sono stati il prefetto, Giuseppe Gualtieri, il vicario Eugenio Pitaro e le massime autorita’ istituzionali e militari dellla provincia. “A Vibo – ha dichiarato Sibilia – sono arrivati trenta poliziotti in piu’ per la Questura. E’ stato, inoltre, ricostituito il nucleo dei beni confiscati, un segnale importante che conferma il lavoro del Governo contro il malaffare e la criminalita’ sottolineato nelle ultime ore anche dall’arresto del boss vibonese Pantaleone Mancuso, detto l’ingegnere. Un segnale in piu’ che si vuole dare all’Italia ed alla Calabria onesta che vuole resistere”.

“Nello ‘Spazzacorrotti’ obblighiamo tutti i partiti politici ad avere liste pulite e a comunicarle con trasparenza: questo obiettivo l’abbiamo messo in una legge, ma dev’essere nel Dna della forza politica che si propone come alternativa legale. Non possiamo pensare – ha proseguito Sibilia – che la soluzione sia sempre la legge. Oggi qui in Calabria vogliamo dare il messaggio chiaro di uno Stato coeso che ha questo obiettivo. In passato avete sentito di governi con scandali che parlavano chiaro. Noi abbiamo buttato fuori il senatore Caridi nella passata legislatura, oggi queste cose evidentemente non accadono piu’ perche’ qualcosa sta cambiando. Noi abbiamo introdotto uno standard diverso all’interno della politica. Questo – ha sostenuto Sibilia – deve essere il messaggio chiaro: da oggi, da quando a mio avviso si e’ insediato questo nuovo governo, ci sono standard diversi che anche nel futuro contamineranno per sempre il modo di fare politica. Il cittadino oggi, forse, ha sotto i suoi occhi la prova provata che e’ possibile riuscire a realizzare il cambiamento, delle cose, per esempio essere opposizione nel 2005 con l’1,3% e poi arrivare al governo senza fare accordi con la criminalita’ organizzata. Questo e’ il messaggio chiave che dobbiamo mandare soprattutto ai giovani calabresi: i giovani calabresi di altissimo a qualita’ li trovi in tutt’Italia, a Roma, nei ministeri, ma non in Calabria. Noi abbiamo il dovere di dare misure alternative concrete, e il reddito di cittadinanza va in questo senso. Siccome abbiamo messo 7 miliardi su questo, vorrei che a fine mese 101mila nuclei familiari hanno fatto richiesta della misura”.