Beppe Grillo e Dinami, altro che reddito di cittadinanza: “Da qui scappa anche la ‘ndrangheta”

E intanto c’è chi di fronte alle telecamere giunte in paese visto il clamore della polemica ha detto: “Altro che reddito di cittadinanza di qua scappa anche la ‘ndrangheta”

Questa volta si fa sul serio. Nessuno ha il diritto di definire impunemente i cittadini di Dinami “nullafacenti o mafiosi”. Il civico consesso del piccolo comune in provincia di Vibo Valentia ha reagito alle invettive di Peppe Grillo decidendo, all’unanimità, di dare mandato, per come riportato nell’edizione di oggi de “il Quotidiano del Sud”, alla Giunta guidata dal sindaco Ciccone di sporgere querela contro il comico.

La provocazione. Il fondatore del Movimento Cinquestelle in un recente spettacolo al Politeama di Catanzaro ha esordito in questi termini: “La Calabria è una terra strana. E’ la regione che ha fatto meno domande per il reddito di cittadinanza. C’è il paese più povero d’Italia, che si chiama Dinami, e a Dinami neanche una domanda di reddito di cittadinanza. E allora non rompetemi più i coglioni perché o lavorate in nero o siete tutti della ‘ndrangheta”.




La presa di posizione dell’amministrazione. Parole pesantissime, anche se pronunciate sul filo della provocazione, che hanno suscitato la ferma presa di posizione dell’amministrazione, Ciccone in primis: “Grillo ha pensato di abbandonare il suo spettacolo per parlare di politica criticando i calabresi in generale per poi soffermarsi sul comune di Dinami. Siamo in una condizione di debolezza economica che di certo non abbiamo generato noi ma che ci siamo ritrovati. Qualche interrogativo non ce lo dobbiamo porre noi ma soprattutto l’amministrazione comunale che ci ha preceduto e ha guidato questo Comune per dieci anni (il riferimento esplicito è al leader nazionale della Cisal Franco Cavallaro, ndr). Oggi non vediamo, da parte di costoro, una presa di posizione a favore del nostro comune neanche attraverso un comunicato”.

L’affondo a Riccardo Tucci. Non è mancata la stoccata neanche al parlamentare pentastellato, originario di queste zone, Riccardo Tucci: “Di fronte a queste cose l’unica cosa che colpisce ancora di più è il silenzio dei nostri rappresentanti al Parlamento che non spezzano una lancia a difesa di questa comunità. Mi riferisco a Tucci originario di questo comune così come a Franco Cavallaro che oltre a ricoprire incarichi di prestigio a livello nazionale ha guidato questo comune in qualità di sindaco. Un silenzio assoluto che mortifica ancora di più”. E intanto c’è chi di fronte alle telecamere giunte in paese visto il clamore della polemica ha detto: “Altro che reddito di cittadinanza di qua scappa anche la ‘ndrangheta”.