Risse ‘ndranghetiste nella movida reggina, inflitti 265 anni di carcere

Sei imputati sono stati condannati dai giudici per l’udienza preliminare del Tribunale dello Stretto a ben 20 anni di reclusione. Pene superiori ai dieci anni anche per altre persone

Pioggia di condanne per gli imputati nel processo Eracle accusati di associazione mafiosa, porto e detenzione di armi da guerra, tentata estorsione, associazione per il traffico di droga, intestazioni fittizia di beni e maltrattamento di animali. In totale i giudici hanno inflitto 265 anni di carcere.

Tutto nacque da alcune risse che hanno colpito le ultime estati della movida di Reggio Calabria, provocate da alcuni esponenti delle ‘ndrine che avevano messo in piedi una vera e propria organizzazione criminale. L’accusa aveva invocato condanne pesanti per loro. E il giudice per l’udienza preliminare ha accolto le richieste dei pm. Venti anni di reclusione sono stati inflitti a Francesco Ferrante, Salvatore Falduto, Fabio Vittorio Minutolo, Andrea Morelli, Cosimo Morelli e Domenico Nucera. A seguire, condannati Luciano Baione (12 anni), Enrico Giovanni Barcella (14 anni), Giovanni Magazzù (14 anni), Fabio Morelli (12 anni) e Fabio Puglisi (10 anni). Unico Assolto Francesco Antonio Eneide