Dà fuoco alla sua ex moglie, catturato in pizzeria: scena muta davanti ai magistrati

Le indagini della Polizia sono concentrate adesso sugli eventuali aiuti di cui potrebbe avere goduto il 42enne nel corso della sua fuga

Ciro Russo, il 42enne arrestato ieri sera a Reggio Calabria per il tentato omicidio dell’ex moglie Maria Antonietta Rositani, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’uomo ha fatto scena muta davanti agli inquirenti nel corso dell’interrogatorio al quale è stato sottoposto subito dopo la cattura. Nei confronti dell’uomo è stato eseguito il provvedimento di fermo emesso dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, dal Procuratore aggiunto, Gerardo Dominijanni, e dal sostituto procuratore Paola D’Ambrosio con l’accusa di tentato omicidio aggravato.

La sua fuga è durata poco più di 24 ore. L’uomo, che non era armato, si é lasciato ammanettare senza opporre resistenza ed è stato subito condotto in carcere. Russo era agli arresti domiciliari ad Ercolano ed era evaso con lo scopo di venire in Calabria e mettere in atto il suo folle gesto dopo avere rintracciato la moglie, da cui si era separato da tempo e della quale aveva ricostruito i movimenti. Con l’arresto eseguito ieri sera é stata posta la parola fine su una vicenda che aveva suscitato molto clamore per l’efferatezza del gesto compiuto da Russo, che non ha esitato a tentare di uccidere la moglie con modalità particolarmente crudeli vicino al liceo artistico di Reggio Calabria ed in presenza di decine di persone, tra cui molti studenti.

Le indagini sono concentrate sugli eventuali aiuti di cui potrebbe avere goduto. “Stiamo cercando di capire – ha detto il capo della Squadra mobile Francesco Ratta’ – se qualcuno lo abbia aiutato in queste 48 ore. Le indagini che svolgeremo saranno indirizzate anche a verificare questo. Oggi non posso dire che sia stato aiutato nella sua fuga, nell’attività di sottrarsi alle ricerche della polizia. Ovviamente vedremo. Se ci sono responsabilità di soggetti terzi, li individueremo e li perseguiremo”. Russo è stato bloccato mentre stava mangiando un trancio di pizza in un locale del centro città, nei pressi del Museo Nazionale della Magna Grecia. “E’ stato un giorno e mezzo di ricerche incessanti – ha detto Rattà -. Non ci siamo fermati un solo attimo, non solo per la gravità del fatto in sè, ma anche perchè l’autore di questo atroce delitto era in fuga. Pensavamo fondatamente, dagli elementi che avevamo in valutazione, che Russo non si fosse spostato. Al momento della cattura non ha detto nulla. Posso dire che non aveva intenzione di consegnarsi alla giustizia”.

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