Sesso con l’allievo, il figlio è del ragazzino. Il Dna smentisce la “prof”

Il piccolo, di pochi mesi di vita, è frutto della relazione proibita fra l’infermiera-insegnante e l’adolescente, oggi 15enne

Quel figlio di cinque mesi è il frutto della relazione segreta scoppiata fra la 35enne operatrice sanitaria e insegnante privata d’inglese e il suo allievo, che oggi ha 15 anni. A confermare che la paternità del bambino, nato nell’autunno 2018, è da attribuire al ragazzino sono stati i risultati delle analisi del Dna. Risultati che ieri hanno segnato una svolta nell’inchiesta a carico della donna, sposata, già con un figlio e indagata per atti sessuali con minore dopo la querela presentata dai genitori del quindicenne.

Il tampone è stato eseguito venerdì al neonato e al giovane studente, che ha intrattenuto con la donna una relazione che sarebbe iniziata quando era ancora tredicenne. Gli esiti del test sono arrivati nella serata di ieri, mentre la donna era in procura accompagnata dagli avvocati Mattia Alfano Massimo Nistri per rendere testimonianze spontanee sulla vicenda. Un incontro con il procuratore Giuseppe Nicolosi e i due sostituti Lorenzo Gestri Lorenzo Boscagli, ai quali è affidato il caso, che i legali della donna avevano richiesto fin dal mattino. Incontro accordato dalla procura e che ha avuto inizio intorno alle 17.

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