San Valentino violento, picchia la giovane moglie davanti alla figlia: marocchino arrestato

L’uomo era già stato allontanato da casa ma a nulla erano valsi i provvedimenti adottati nei suoi confronti

Non è stato risparmiato neanche il giorno dedicato all’amore perché anche a San Valentino si parla di violenze sulle donne. È avvenuto a Lamezia, nella delegazione municipale di Sambiase, dove un giovane marocchino si è reso responsabile di violenza nei confronti della giovane moglie.

L’episodio. Nel giorno tanto atteso dalle coppie di innamorati una chiamata al numero di emergenza 112 ha segnalato forti urla provenienti da un’abitazione nel centro di Sambiase. I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, diretti dal capitano Pietro Tribuzio,  si sono affrettati a giungere sul posto ed al loro arrivo hanno assistito ad  una furibonda lite . Sul posto  J.M., 32 anni,  marocchino, già noto alle forze dell’ordine  per i suoi precedenti in materia di reati contro il patrimonio ed anche poiché, già lo scorso 26 giugno, era stato arrestato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della giovane moglie.

Non sono bastati i provvedimenti. A seguito del suo arresto, gli era stata applicata la misura del divieto di avvicinamento alla donna. Ma al giovane non erano bastati i provvedimenti giudiziari applicati nei suoi confronti e proprio nel giorno di San Valentino i militari, dopo essere riusciti ad entrare nell’abitazione a causa delle resistenze dello stesso, lo hanno sorpreso nuovamente mentre, in evidente stato di ebbrezza, discuteva animosamente con la moglie la quale, invece, appariva profondamente impaurita e presentava segni di percosse su tutto il corpo.

Segni di percosse sulla moglie. Inequivocabili i segni del litigio. Tutto avvenuto alla presenza della loro figlia minore. La donna, che in un primo momento ha dichiarato agli operanti di essere caduta in casa, ma poi ha raccontato delle botte e dei maltrattamenti, mostrando tutti i segni che da questi ne erano derivati. Il giovane straniero, pertanto, è stato  tratto nuovamente in arresto per “maltrattamenti in famiglia e lesioni personali”. (f.t)