LA LETTERA | Cara Unical ti scrivo: fai vincere il merito o hai perso tu

Un neo-laureato in Scienze dell’Amministrazione scrive all’Università della Calabria sulla questione dei premi di laurea assegnati a 191 studenti

Cara Unical, ti scrivo perché da studente neo-laureato mi sento tradito. Potrei banalmente esordire dicendo che in un’Università grande come quella di Calabria sono stati appena 34 i premi di laurea assegnati. Credimi, Unical, agli occhi di chi legge ciò basterebbe per rimanere negativamente sorpreso.

Ma non basta, voglio portare la questione più a fondo. Si sta facendo riferimento ovviamente ai Premi di Laurea per l’anno accademico 2017/2018 che sono stati appena resi noti con la relativa graduatoria definitiva. Da quest’ultima è emerso che sono idonei al premio di cui sopra 191 studenti che hanno concluso il loro percorso da studenti o, per alcuni, una prima tappa del loro percorso. Ma di questi 191 “IDONEI” (perché i laureati sono stati ovviamente molti di più) solo il 18% riceverà il premio. Per intenderci, tantissimi 110 e lode sono stati considerati del tutto inutili, non meritevoli.

E a parità di voto, la beffa. Anzi, l’ennesima beffa. Non è il minor reddito a determinare chi viene prima in graduatoria ma l’età. Come se un ragazzo nato ad aprile 1996 abbia avuto un vantaggio di qualche tipo rispetto ad un ragazzo nato a luglio dello stesso anno. E invece no, perché entrambi hanno iniziato il percorso scolastico nello stesso anno.

Ma non voglio ridurre la questione ad una “guerra tra poveri”. Tutti gli idonei avrebbero avuto diritto al premio di laurea perché la figura dell’idoneo non beneficiario adesso ha veramente stancato.

E allora chiudo con una proposta, o forse una provocazione, prendetela un po’ come preferite: il premio di laurea per molti di noi rappresenta un modo per continuare gli studi, in mancanza di altre risorse. Allora cara Unical metti una pezza a questo scempio. Concedi agli idonei non beneficiari un voucher da reinvestire in un percorso di laurea o post-laurea nel tuo stesso Ateneo. Così tratterrai i tuoi studenti che altrimenti scappano molto spesso al Nord per concludere gli studi e avrai reso un po’ di giustizia a chi aveva creduto in te e si è sentito tradito. Come me, per esempio.

Fabio Signoretta
Studente Unical neo-laureato in Scienze dell’Amministrazione