Estate 2018 positiva per il turismo di Reggio: le statistiche di uno studio

L’Osservatorio turistico della Città Metropolitana di Reggio Calabria ha reso noti dei dati molto interessanti relativi ai trend turistici registratisi nell’estate 2018.

Lo studio in questione è stato realizzato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria in collaborazione con CReST, Centro Ricerche e Studi sul Turismo dell’Università della Calabria, e ha fatto emergere che l’estate appena conclusasi è stata più positiva delle aspettative.

Prima della stagione estiva, infatti, vigeva dello scetticismo, e i soggetti intervistati non si dimostravano piuttosto cauti circa i trend che si sarebbero registrati nei mesi seguenti; le statistiche, tuttavia, si sono rivelate piuttosto rosee.

Manager intervistati e tipologie di strutture ricettive

Ad essere oggetto dell’intervista sono stati i manager delle strutture ricettive: nel 78,2% dei casi queste figure corrispondono ai proprietari delle aziende in questione, mentre nel restante 21,8% si tratta di manager che gestiscono strutture di cui non sono titolari.

È interessante sottolineare, inoltre, che le strutture ricettive guidate da questi professionisti sono nel 30,9% dei casi strutture alberghiere o paralberghiere, mentre nel restante 69,1% si tratta di strutture di tipo extralberghiero.

Prevalgono le strutture ricettive di piccole dimensioni: ben nel 72% dei casi, infatti, esse hanno una quantità di posti letto inferiore o pari a 25 posti, inoltre nel 63,7% dei casi esse impegnano un numero di dipendenti inferiore o pari a 9.

I trend relativi all’estate 2018

Ma entriamo nel vivo di questo studio, e scopriamo che cosa hanno risposto i manager reggini intervistati circa gli arrivi che hanno avuto modo di registrare nel periodo giugno-settembre 2018, eseguendo un raffronto con l’analogo periodo dell’anno precedente.

Il 28,3% del campione ha dichiarato di aver registrato un moderato aumento, la percentuale è analoga anche per i manager che hanno riscontrato una sostanziale stabilità.

Il 24,5% dei manager ha rilevato una diminuzione moderata, l’11,3% di essi un aumento sensibile, mentre il 7,5% una diminuzione sensibile.

Le percentuali sono piuttosto simili anche per quel che concerne le presenze: in questo caso prevale la risposta “sostanziale stabilità”, la quale è stata fornita nel 36% dei casi, seguono “aumento moderato” con il 24%, “diminuzione moderata” con il 21%, “aumento sensibile” con l’11% e diminuzione sensibile con l’8%.

Interpellati circa i fatturati delle imprese di cui sono a capo, i manager hanno risposto “sostanziale stabilità” nel 35% dei casi, “aumento moderato” nel 27% dei casi, “diminuzione moderata” nel 17%, “diminuzione sensibile” nell’11% e “aumento sensibile” nel 10% dei casi.

Quanto al numero di dipendenti impiegati presso le strutture, prevale ampiamente la risposta “sostanziale stabilità”, corrispondendo al 69%.

Analoga risposta viene data, dai manager delle strutture ricettive, alla domanda relativa alla durata media dei soggiorni dei propri clienti, in questo caso nel 50% dei casi; le opzioni diminuzione sensibile e moderata e aumento sensibile e moderato tendono ad equivalersi.

Differenza tra clienti italiani e stranieri

Molto interessante è inoltre la distinzione tra clienti stranieri e italiani: relativamente alla prima tipologia di clientela, infatti, i manager intervistati hanno dichiarato di aver riscontrato sostanziale stabilità nel 38% dei casi, segue l’aumento moderato con il 28%, l’aumento sensibile con il 17%, la diminuzione sensibile con il 13% e la diminuzione moderata con il 4%.

Il trend risulta meno florido per quel che riguarda i clienti italiani: il 41% degli intervistati ha riscontrato infatti una situazione di sostanziale stabilità, il 28% un aumento moderato, il 17% una diminuzione moderata, l’8% un aumento sensibile e il 6% una diminuzione sensibile.

Un’estate positiva, non solo per le strutture ricettive

Nel complesso, dunque, si può affermare che l’estate 2018 è stata piuttosto positiva per il turismo di Reggio Calabria, il quale è stato “trainato” dai clienti provenienti dall’estero.

I dati in questione prendono in analisi le strutture ricettive, ma ovviamente a beneficiare del turismo sono anche altre tipologie aziende operanti sul territorio, si pensi ad esempio alle attività di ristorazione, ai negozi, senza trascurare i servizi, dal noleggio furgoni, come quello proposto da Giffi Noleggi, a quello di bici elettriche.