Elezioni europee 2019, le simulazioni. Crescono i sovranisti, giù i filo Ue

L’istituto Cattaneo: “L’Italia è il Paese dove i partiti europeisti soffrono di più”. La proiezione sulla media dei sondaggi: seggi quasi dimezzati per il Pd, mentre la Lega passerebbe da 5 a 28

Come andranno le elezioni Europee è difficile da prevedere.  Ma, stando alla proiezione dell’Istituto Cattaneo che ha fatto una media dei sondaggi raccolti dal sito Poll of Polls, alle prossime elezioni europee l’Italia potrebbe essere il Paese in cui le forze europeiste saranno più deboli. A dispetto del fronte europeista che vorrebbe Carlo Calenda, la tendenza sovranista comune a tutta l’Europa rischia di farsi sentire ancora di più nel nostro Paese. La simulazione sulla ripartizione dei seggi del Cattaneo, infatti,  dimostra la crescita esponenziale dei sovranisti e il crollo, invece, di popolari e socialdemocratici. 

Facciamo l’esempio dell’Italia.  Il Pd potrebbe vedere più che dimezzata la propria rappresentanza a Strasburgo (passando dai 32 a 15 seggi), mentre potrebbe calare anche Forza Italia (da 13 a 8). Crescono invece le forze di governo: il Movimento 5 Stelle, nonostante il caos degli ultimi giorni, guardagnerebbe comunque cinque seggi e passerebbe da 17 a 22, ma sarebbe soprattutto la Legaa guadagnare  peso e consensi, visto che dai  5 eurodeputati eletti nel 2014 balzerebbe  ai 28 che potrebbe eleggere a maggio. Pure Fratelli d’Italia ballerebbe intorno al 4%, soglia di sbarramento, al di sotto della quale sarebbero tutte le altre forze politiche. Per il M5S l’Istituto Cattaneo evidenzia che non sono proprio rose: l’eventuale eurogruppo che avrebbe intenzione di formare, infatti, non raggiungerebbe le  rappresentanze dei sette Paesi necessari.

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