Crisi al Comune di Vibo, Costa non si arrende: "Il documento di sfiducia dei capigruppo non ha valore giuridico"
Come l'ultimo dei samurai. Il sindaco Elio Costa non si arrende. Malgrado ormai i numeri siano contro di lui e dicano che non ha più una maggioranza l'ex magistrato "prestato alla politica" tira dritto per la sua strada e di fronte al documento di sfiducia firmato dai capigruppo di ben quattro formazioni dell'assemblea municipale (Pd, "Progressisti peer Vibo", "Vibo Unica" e Misto), non si scompone e continua a fare affidamento sul "senso di responsabile" dei singoli consiglieri.
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"A parte il “bon ton” dimostrato dall'opposizione nell'ultimo consiglio comunale, sono profondamente convinto - afferma il primo cittadino - che il documento politico a firma dei capigruppo del Partito Democratico, dei Progressisti per Vibo, di Vibo Unica e del Gruppo Misto, sia privo di qualunque valore giuridico e non sembra esprimere compiutamente il pensiero dei singoli consiglieri comunali di riferimento. Sono in attesa, dunque, di verificare - conclude - in seno al prossimo consiglio comunale se i punti programmatici di fine consiliatura, che finora non sono mai stati esposti dal sottoscritto, possano essere condivisi dai singoli consiglieri comunali, a prescindere dalla rispettiva estrazione politica".
