Sfruttamento della prostituzione, anche un parroco tra i tredici arrestati

L’arcivescovo, mons. Filippo Santoro, ha provveduto immediatamente, in via cautelativa, al decreto di sospensione dell’interessato dal ministero pastorale

Tra i 13 destinatari (tra cui un vibonese) dei provvedimenti cautelari disposti dal gip di Taranto nell’ambito dell’operazione “Madame” che portato alla luce un sodalizio di ampiezza transnazionale dedito allo sfruttamento della prostituzione di ragazze prevalentemente provenienti dall’Est Europa, c’è anche il parroco di Monteparano (Taranto), il sacerdote Saverio Calabrese, finito agli arresti domiciliari. L’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, ha provveduto immediatamente, in via cautelativa, al decreto di sospensione dell’interessato dal ministero pastorale. In una nota La Curia sottolinea che “se le autorità competenti lo consentiranno, l’arcivescovo auspica che il provvedimento al quale don Calabrese è stato sottoposto, possa essere trascorso in un luogo diverso dal territorio parrocchiale per ovvie ragioni riconducibili alla serenità e al rispetto per la comunità monteparanese”.

E’ ai parrocchiani, infatti, che va il primo pensiero di paterna vicinanza di mons. Santoro in questa difficile prova. L’arcivescovo assicura che “fin da oggi la comunità sarà seguita da un sacerdote incaricato dalla curia. Attendendo le motivazioni non ancora pienamente conosciute circa le misure restrittive nei confronti di don Saverio, per il quale non verrà meno l’interessamento della Diocesi, invita l’intero presbiterio e tutta la comunità diocesana alla preghiera e alla fiducia nella Chiesa e nelle Istituzioni”.

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